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Pesca in ginocchio, fatturati a picco e vendite minime. Allarme da Chioggia: «Così salta tutto»

La semi chiusura dei ristoranti, oltre al fermo biologico fa segnare una crisi senza precedenti: 2020 anno nero 

CHIOGGIA. Pesca in ginocchio. Anno orribile il 2020 anche per il settore portante dell’economia di Chioggia e del Veneziano, dove la pandemia ha inferto un’ulteriore mazzata a un comparto già in serie difficoltà per i vincoli imposti da Bruxelles e la mancanza di ammortizzatori sociali. All’appello mancano sei milioni di euro di fatturato del mercato ittico all’ingrosso, che chiuderà con un -20% (ha toccato anche un -50% nella prima ondata del Covid).

Con i ristoranti chiusi e l’export contratto, la domanda di pesca è drasticamente calata e gli armatori hanno dovuto, in autonomia, reinventarsi le “regole del gioco” ricalibrando giorni e orari di pesca per riuscire a tenere prezzi dignitosi.

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