Hub ogni 30 mila abitanti per il vaccino anti-Covid. Nel Veneto Orientale l’Usl 4 è già al lavoro 

PalaInvent tra i poli scelti dal direttore generale Carlo Bramezza per eseguire la vaccinazione ma si cerca la collaborazione dei sindaci

 

VENEZIA. Pronti i nuovi Hub per i vaccini contro il Covid. Secondo le direttive del governo ne sono previsti uno ogni 30 mila abitanti e l'Usl 4 del Veneto Orientale si sta già organizzando. Il direttore generale, Carlo Bramezza, ha già esaminato con attenzione il suo territorio di competenza dopo che il commissario all'emergenza covid,
 
Domenico Arcuri, ha annunciato questa dislocazione sulla base del numero degli abitanti. 
 
Nell’area dell'azienda sanitaria del Veneto orientale sono 228 mila. L’Usl 4 non vuole trovarsi dunque impreparata, anche perché finora ha sempre anticipato i tempi, dalla chiusura immediata delle case di riposo agli ospiti e parenti, ai tamponi continui e i reparti covid di Jesolo, oltre al lavoro costante dei pronti soccorso che sono stati un filtro fondamentale per prevenire questa seconda ondata. L'impianto è dunque già pronto. A Jesolo c'è il PalaInvent alle spalle di piazza Brescia che potrebbe essere impiegato come punto di riferimento per questa vaccinazione di massa in arrivo. 
 
Già in questi giorni è stato impiegato dai medici di base per i vaccini antinfluenzali oltre che per i tamponi effettuati direttamente in automobile con separazione dei flussi e organizzazione per i casi risultati positivi. Sono i così detti tamponi “drive through”. Il percorso organizzato prevede l’ingresso delle auto da via Aquileia lungo la rampa che conduce al piano interrato del PalaInvent; qui in prossimità dell’ingresso il medico effettua il tampone e l’assistito resta poi in attesa dell’esito dell’esame in auto nel parcheggio accanto alla rampa di uscita. In caso di responso negativo si esce da viale del Bersagliere. 
 
Qualora il test dovesse dare risultato positivo, vengono date indicazioni necessarie per sottoporsi al tampone molecolare. Resta il covid point davanti all'ospedale del Lido con il nuovo tendone. A San Donà c'è la casa delle associazioni in via Svezia, oggi covid point h24 che si è dimostrato logisticamente idoneo in quanto a capienza.
 
Si cercano poi eventuali parrocchie o palestre così come a Portogruaro, dove i tamponi si effettuano all'ex Silos in via Zappetti. Quindi sarebbero confermate in questa fase le tre postazioni cui se ne aggiungeranno altre nel Veneto orientale distribuite in vari altri Comuni e sempre in collaborazione con le amministrazioni comunali. 
Se aggiungiamo che l'Usl 4 ha già partecipato al bando per acquisire i frigoriferi per la conservazione dei futuri vaccini in arrivo, l'impegno negli acquisti precedenti di macchinari per processare autonomamente i tamponi, è chiaro che l'obiettivo è stato finora creare una rete di prevenzione e protezione efficiente che ha manifestato dei disagi solo inizialmente quando, nella seconda ondata di contagi, si sono moltiplicate improvvisamente le persone che dovevano eseguire i tamponi causando code e attese di giorni per gli esiti. Bramezza ha voluto però i covid point h24; ha aumentato le assunzioni, con 148 tra medici, infermieri tecnici, operatori socio sanitari, la maggior parte dei quali con contratti a tempo indeterminato. 
Giovanni Cagnassi
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