Violenza contro le donne denunce in aumento del 25% in Riviera e nel Miranese

Un’ottantina i casi trattati dallo Sportello Estia: 32 i nuovi contatti da inizio anno. Molte di più le segnalazioni che arrivano in caserma: circa 300 nei 10 Comuni  

MIRA. Violenza sulle donne: denunce in aumento in Riviera; i dati stimano una crescita dei casi di oltre 25%. Dati preoccupanti quelli che risultano dal bilancio dell’anno in corso, come testimoniato dall'assessore alle Politiche sociali Chiara Poppi, capofila nella gestione del Centro antiviolenza che ha sede a Mira.

«Purtroppo i dati, anche con il periodo Covid, hanno visto un aumento che nessuno si aspettava» sottolinea Poppi «E questo ha rafforzato nuovamente la convinzione e la determinazione dei Comuni della Riviera per trovare le risorse e poter mantenere aperto lo sportello fino al 31 dicembre 2022. Non può essere un servizio che va a singhiozzi ma deve essere un punto di riferimento per le donne della Riviera. In quest’anno sono state prese in carico dal centro anti violenza i casi di 80 donne, di cui 32 nuovi contatti. La maggioranza delle violenze denunciate o segnalate arriva da mariti o conviventi».


Ma se i dati del Centro anti violenza della Riviera Estia parlano di 80 casi in 11 mesi, alle forze dell'ordine, nelle caserme di tutta la Riviera, ne arrivano molte di più. 6-7 fra segnalazioni e denunce alla settimana nei 10 Comuni dell'area per un totale che in un anno, di fatto, supera i 300 casi.

«Per far sì che lo sportello si rafforzi», spiega la Poppi, «e mantenga la sua presenza sul territorio è stata stilata una convenzione fra i Comuni della Riviera. Nello specifico Campagna Lupia, Camponogara, Dolo, Fiesso D’Artico, Fossò, Mira, Pianiga, Stra e Vigonovo che da anni stanno insieme lavorando su questo tema. Per questo i nove consigli comunali stanno infatti deliberando una convenzione tra la Cooperative Iside e i Comuni (Mira sarà capofila) per fare in modo che possa mantenersi il servizio dello sportello del Centro antiviolenza».

Intanto è nata anche la commissione pari opportunità della Riviera del Brenta. Nella commissione oltre ai dieci comuni della Riviera del Brenta sono presenti anche una rappresentante per le associazioni di categoria dell’imprenditoria, dell’artigianato, del commercio, dei sindacati, del volontariato, dell’Usl 3 Serenissima e delle scuole, oltre alla consigliera di parità della Città metropolitana.

Infine è in dirittura d'arrivo “Una stanza tutta per sè” grazie alla collaborazione tra l’associazione Soroptomist della Riviera e l'Arma dei carabinieri. Sarà alla tenenza dei carabinieri di Mira: una stanza dove una donna si può sentire accolta quando deve rivolgersi alle autorità per sporgere denuncia. La stanza avrà delle caratteristiche cromatiche e di allestimento studiate dalle specialiste dell’associazione e il personale dell’Arma sarà altamente formato in modo da aiutare il più possibile la donna che denuncia. —

 

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