Il ponte che divide il giallo dalla zona arancione tra Veneto e Friuli:  «Soffriamo più di altri»

Il ponte sul Tagliamento che divide Latisana da San Michele

Molti lamentano problemi legati agli spostamenti e la crisi dell'economia: «E speriamo di non aver bisogno di ospedali» 

SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO. Zona arancione oltre il Tagliamento, zona gialla da questa parte. Il territorio al confine tra il Friuli e il Veneto soffre più di altri in questo periodo a causa della differente classificazione delle due regionoi: arancione il Friuli, gialla il Veneto.

I contraccolpi sono notevoli. Manrico Pedrina, presidente dell'Ascom mandamentale portogruarese, è positivo da due settimane al Covid19 e sta seguendo con apprensione quanto accade sulla fascia confinaria.


«A dirla tutta anche la città di Portogruaro subisce dei contraccolpi, ma la situazione è peggiore nell'Alto Portogruarese. I cittadini friulani non possono abbandonare i propri comuni. L'immagine dei negozi vuoti – spiega il presidente di Ascom Pedrina – ricalca la situazione attuale. Gli affari stanno andando di male in peggio».

Tra i comuni che più patiscono questo stato di cose c'è Cinto Caomaggiore. Il sindaco è un friulanista, Gianluca Falcomer: «Molti cittadini di Sesto al Reghena e di Villotta di Chions che abitualmente fanno la spesa da noi si stanno arrangiando. Il commercio nel mio Comune già era provato dalla crisi generale, figuriamoci oggi – osserva il primo cittadino cintese – ci sentiamo con le mani legate. La sorte dei friulani stavolta dipende da Roma».

E a proposito proprio venerdì pomeriggio il governatore Fvg Massimiliano Fedriga ha lanciato l'allarme, evidenziando che il numero dei curati nelle terapie intensive ha superato il limite. Questo significa, come si teme, che il Friuli da un momento all'altro possa trasformarsi persino in Zona Rossa o che singoli comuni lo possano diventare.

Poi c'è la viabilità. Le strade sono libere: da un settimana vengono organizzati posti di controllo soprattutto nelle ore serali, in prospettiva però del coprifuoco nazionale che scatta alle ore 22.

Tra i punti presidiati dalle forze dell'ordine ci sono la Strada Ferrata, che collega Portogruaro a Udine; le autostrade A4 e A28, dove non ci si può spostare se non per motivi di lavoro o sanitari specifici, e il ponte sul Tagliamento che divide San Michele a Latisana. Ci sono poi i casi limite; i più importanti riguardano la strada 463 dove in alcuni punti la linea di mezzeria fa da confine tra Gruaro e Cordovado o tra Teglio e Cordovado; o alcune strade della cintura urbana di Annone Veneto, che ricadono sotto il comune di Pravisdomini, nella provincia di Pordenone. — 
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