Saltato il Gioco dell’oca di Mirano, il Zogo de l’Ockdown si fa e sarà solo sul web

La sfida tra i sei rappresentanti delle frazioni questa volta non sarà in piazza. Appuntamento il 20 novembre alle 21  

MIRANO. Tutto è iniziato da una battuta di Marco Favaretto, noto organizzatore di eventi miranese, ma è stato grazie all’inventiva di Francesco Cerclin Re che domani sera si disputerà la prima edizione del Zogo de l’Ockdown.

Un gioco di parole, certo, ma anche una grande voglia di non perdere le proprie tradizioni, quei momenti di forte appartenenza di un territorio che uniscono i cittadini. Un progetto nel quale sono stati coinvolti subito il Comune e la Pro loco, per evitare che ci potessero essere incomprensioni visto che il riferimento al Gioco dell’Oca in piazza è più che evidente.


Ecco che l’amministrazione ha dato massimo appoggio e diffusione all’iniziativa attraverso i suoi canali di comunicazione, mentre Roberto Gallorini, che della Proloco è il presidente, ci si è messo in prima persona a supportare gli ideatori del progetto.

Tutto sarà chiaramente virtuale, quindi nessun assembramento in piazza da polemiche in periodo Covid.

«Nei mesi scorsi io e Marco Favaretto ci eravamo confrontati su questa idea, e con il tempo siamo arrivati a concretizzarla» spiega Francesco Cerclin Re. «Con l’appoggio del Comune e della Pro loco siamo andati avanti, arrivando alla vigilia di questa prima esperienza virtuale sul web. È una cosa goliardica, che non vuole assolutamente sostituire la tradizione di Mirano ma, dal momento che saremo chiusi in casa ancora parecchio tempo, ci è sembrato simpatico proporla».

Seguire il Zogo de l’Ockdown sarà facilissimo. Basterà connettersi domani 20 novembre alle 21 al canale web twitch. tv/francesco_re e iniziare a seguire gli eventi. Al gioco vero e proprio parteciperanno da casa i sei rappresentanti delle sei frazioni di Mirano, in video e audio, mentre nello studio la regia sarà curata da Cerclin Re, l’animazione e presentazione da Favaretto, e ci sarà pure il presidente della Pro loco a fungere da notaio di eccezione.

«Gallorini ci ha aiutati moltissimo, e questo va detto» prosegue Cerclin Re «con il regolamento e i concorrenti, ma anche per adattare il più possibile la versione virtuale a quella reale. Il tabellone sarà in studio, ed è lo stesso ideato da Carlo Preti e che viene poi riprodotto in piazza. In studio faremo noi i movieri, e da casa i concorrenti saranno impegnati, in prove di abilità come quiz e indovinelli su Mirano, le antiche professioni, proverbi e parole in dialetto, ricalcando la realtà. Un mix di giochi da tavolo in forma online. Il tutto durerà un’ora e mezza, senza premi e tutto a titolo gratuito». —



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