Plasma iperimmune,  settanta pazienti trattati e si cercano nuovi donatori

Il Covid Hospital di Dolo, dove viene eseguita la terapia

Gli ospedali dell'Usl veneziana lanciano l'appello a persone tra i 18 e i 60 anni che abbiamo superato il coronavisrus

MESTRE. In giornate in cui le belle notizie arrivano sul fronte vaccini, sono già una settantina i pazienti Covid che, negli ospedali dell’Usl 3, sono stati trattati con il plasma iperimmune raccolto nei mesi scorsi. Una terapia innovativa che consiste nella somministrazione del plasma di pazienti guariti dal coronavirus a persone tuttora positive, così da rifornirle degli anticorpi già sviluppati dai soggetti negativizzatisi.

«Il plasma contiene immunoglobuline prodotte nell’organismo della persona a suo tempo malata dai linfociti B, in risposta all’infezione. Quando il sangue viene trasfuso in una persona malata, la aiutano a combattere l’agente patogeno andandosi a legare a esso e neutralizzandolo», spiega Gianluca Gessoni, primario del Servizio Immunotrasfusionale dell’Usl 3. «Questa terapia è stata utilizzata con profitto nelle Pneumologie e nelle Terapie intensive degli ospedali di Mestre, Dolo e Mirano. Risulta utile in particolare se somministrata in una fase precoce, con pazienti con sintomatologia importante e con una situazione respiratoria non compromessa dal procedere della malattia».

Conferma il direttore generale dell’azienda sanitaria, Giuseppe Dal Ben: «Il Veneto ha avviato nella primavera scorsa la creazione di una “banca del plasma”. L’obiettivo era di prepararsi a utilizzare anche questa strategia terapeutica, alla quale ora i nostri ospedali possono ricorrere. Possiamo continuare a utilizzare quest’arma se si rinnova la disponibilità e la generosità dei donatori: il plasma delle persone che sono state malate è prezioso ed è importante continuare a raccogliere donazioni».

Un appello rivolto a persone tra i 18 e i 60 anni, che non sono mai state trasfuse (e, se donne, che non hanno mai avuto gravidanze); che sono state positive sintomatiche, la cui negativizzazione sia certificata da un doppio tampone. Infine, in possesso dei criteri di idoneità generale alla donazione (anamnesi fisiologica, patologica e farmacologica). Per fornire la propria disponibilità, contattare i centri di raccolta della provincia chiamando dal lunedì al venerdì, dalle 10,30 alle 13, il numero 041.9658512 per Mestre e 041.5294576 per Venezia.

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