Mose. Fiengo si dimette da commissario del Consorzio

Dopo cinque anni e mezzo di attività se ne va l'uomo che aveva "riportato il diritto" nell'organismo che ha costruito le barriere anti allagamenti. Cruciale lo scontro con il governo sull'Agenzia per Venezia

VENEZIA. "La determinazione del ministro De Micheli, esternata sabato scorso alle 18, è da me profondamente avvertita come un fattore di delegittimazione a provvedere alle ulteriori attività del Consorzio Venezia Nuova".
Con queste parole, in una lettera al prefetto di Roma Matteo Piantedosi, Giuseppe Fiengo ha rinnovato le proprie dimissioni "irrevocabili" da commissario straordinario del Consorzio incaricato della costruzione del Mose di Venezia.
 
Fiengo aveva già comunicato la propria intenzione il 14 ottobre scorso, dopo la conversione in legge del Decreto Agosto che aveva disposto la nomina di un commissario liquidatore del Cvn e la costituzione dell'Agenzia per Venezia, ma il prefetto di Roma lo aveva invitato a ritirare le dimissioni.
 
Sabato scorso, sul proprio profilo Twitter, la ministra Paola De Micheli aveva annunciato la nomina di Massimo Miani come liquidatore della struttura.
 
Nella lettera, inviata alla Prefettura, Fiengo sottolinea di aver "adempiuto agli obblighi di legge" con la redazione del bilancio 2019 del Cvn e con la "puntuale indicazione" di inviare al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit) la documentazione "idonea a far conoscere analiticamente l'attività svolta nei cinque anni e mezzo di gestione commissariale".

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