Trasporto pubblico prenotazioni on line e posti riservati. Ricetta “Bus for fun”

L’azienda veneziana lancia un salvagente alle imprese pubbliche: «Così possiamo garantire il servizio»

MESTRE

Rafforzare il trasporto pubblico coinvolgendo i bus privati e prevedendo un sistema di prenotazione on line, ma anche istituendo delle corse dedicate a distretti industriali e grandi aziende. BusForFun, startup specializzata nel trasporto privato verso i grandi eventi, lancia alcune proposte per affrontare il nodo del sovraffollamento di autobus e mezzi pubblici.

BusForFun ha sede a Marghera e ne sono cofondatori Luca Campanile e Davide Buscato. «Il trasporto pubblico continua a essere uno degli argomenti più spinosi», commentano Campanile e Buscato, «la scelta di ridurre al 50% la capienza consentita a bordo dei mezzi pubblici è dettata dalla necessità di eliminare le situazioni di affollamento. Così facendo, però, si limita la possibilità di fruire di un servizio pubblico, che in molti casi diventa accessibile solo ai primi arrivati. Allo stesso tempo continua a essere impossibile tracciare gli utenti che hanno utilizzato il servizio. Una soluzione definitiva a questo problema potrebbe essere quella di rafforzare e innovare il sistema di trasporto locale, coinvolgendo altre aziende di trasporto con i loro bus privati e magari prevedendo un sistema di prenotazione online».



Secondo i fondatori di BusForFun il vantaggio sarebbe duplice: eliminare gli assembramenti sui mezzi e le fermate, ma anche dare ossigeno alle società di trasporto private, in grave difficoltà. «Il sistema di prenotazione online, inoltre, garantirebbe il pieno controllo alle istituzioni e renderebbe il servizio di trasporto più comodo, efficiente e sicuro» proseguono Campanile e Buscato: «un’altra soluzione potrebbe essere quella di coadiuvare le aziende pubbliche locali strutturando un sistema di trasporto dedicato a distretti industriali, grandi aziende, scuole ed università».

BusForFun ha lanciato questo modello in Lombardia e i risultati sono stati buoni, tant’è che dopo qualche settimana hanno scelto di attuarlo altre aziende. «Attraverso una piattaforma online», concludono Campanile e Buscato, «i dipendenti prenotano il proprio posto, scegliendo orario e fermata di partenza, una navetta li accompagna a lavoro e viceversa. Questo sistema sta dando ottimi risultati, sia in termini ecologici che dal punto di vista della comodità e sicurezza».

Intanto, a proposito di crisi del trasporto privato su gomma, anche Flixbus ha dovuto annunciare una revisione dell’offerta e delle tratte coperte, in base alle restrizioni alla mobilità tra territori imposte dalla lotta alla pandemia. —

GIOVANNI MONFORTE

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