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Dalla cucina alla vendita diretta, così l’agriturimo si rimette in gioco a Mestre

L’esperienza di Diego Scaramuzza, titolare di La Cascina in zona Forte Carpenedo. «Viviamo alla giornata, così è difficile»  

MESTRE. Riorganizzare la propria azienda, con una diversificazione delle attività per cercare di restare a galla. Di fronte alla crisi, gli imprenditori agricoli debbono avere la capacità di reinventarsi.Lo sa bene Diego Scaramuzza, titolare dell’agriturismo La Cascina, che sorge in zona Forte Carpenedo, alle porte di Mestre. Finora Scaramuzza aveva puntato tutto sulla ristorazione.

Adesso ha avviato la vendita diretta di ortaggi in azienda e ha iniziato a partecipare al mercato agricolo coperto che si tiene il sabato in via Palamidese, dove vende pane artigianale e dolci della tradizione.

«Come tanti altri, ci stiamo rimettendo in gioco con la vendita diretta», racconta Scaramuzza, «abbiamo aperto il nostro punto vendita in azienda per gli ortaggi. E ci siamo approcciati al mercato di Campagna Amica di Mestre con la vendita dei prodotti da forno: pane artigianale, dolci e biscotti fatti con prodotti della nostra azienda. La prima esperienza è stata soddisfacente. Le persone erano incuriosite».

Resta il fatto che per gli imprenditori agricoli è difficile andare avanti. «Viviamo alla giornata. Ogni mattina ci svegliamo e non sappiamo di che colore è la nostra Regione e che Dpcm arriverà. È difficile programmare la vita aziendale e la gestione del personale», aggiunge Scaramuzza. Che si sofferma sulla situazione degli agriturismi. «Come tutto il settore della ristorazione, pure noi con questo secondo quasi lockdown stiamo soffrendo molto», rimarca il titolare de La Cascina, «anche perché le nostre attività di solito sono aperte la sera, non a pranzo, se non la domenica. Per cui bisogna far riabituare la clientela a uscire a mezzogiorno. Ma, con questi continui cambiamenti di rotta e la confusione a cui stiamo assistendo, la gente fa fatica a prendere nuove abitudini. Ed è impaurita a uscire, benché negli ampi spazi degli agriturismi il distanziamento sia ottimale».

Con il nuovo “semi lockdown”, gli agriturismi hanno ripreso consegne a domicilio e asporto. «Ma anche queste modalità in questa nuova fase stanno funzionando molto meno». —


 

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