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Addio a Francesco Zane, il custode veneziano del tempo

Gli orologi civici per lui non avevano segreti. Grande appassionato di storia, aveva contribuito al recupero e alla valorizzazione di decine di strumenti

VENEZIA. La meridiana di Sant’Alipio e il più antico orologio meccanico della città. L’ombra del campanile di San Marco e i meccanismi del segnatempo di San Giacometto. Era un’enciclopedia vivente, Francesco Zane. Uno dei più grandi conoscitori degli orologi veneziani. Ne aveva curato una raccolta meticolosa edita in un libro dal titolo «Che ora era».

Francesco se n’è andato in silenzio, colpito da un male incurabile.

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