«C'è gente che muore di Covid e furbetti che fanno feste fuori orario a Mestre. Li fermeremo»

Vittorio Zappalorto

In Prefettura deciso l’aumento dei controlli per fermare chi chiude i bar alle 18 e poi li riapre due ore dopo per gli amici

VENEZIA. Ecco i furbetti di bar e alberghi. Mentre la stragrande maggioranza di chi gestisce locali, bar, ristoranti e hotel si attiene alle regole stabilite dall’ultimo decreto del Presidente del Governo Giuseppe Conte, c’è chi crede di essere più furbo e cerca di raggirare i controlli soprattutto negli orari di chiusura e nell’organizzare feste a tema.

La situazione rischia di sfuggire di mano, tanto che ieri mattina si è tenuta una riunione in Prefettura per affrontare questo nuovo aspetto per rimodulare i controlli e pure potenziandoli con l’impiego di un numero maggiore di uomini e donne delle forze dell’ordine e delle polizie locali.

«E stato necessario potenziare i servizi di controllo e rimodularli perché abbiamo accertato che sempre più spesso i gestori chiudono i locali alle 18 e poi riaprono per il giro di frequentatori più affezionati due ore dopo con la saracinesca tirata su a metà facendo finta di fare le pulizie - spiega il Prefetto Vittorio Zappalorto -. Questo avviene per bar, pizzerie e ristoranti".

"C’è chi organizza pure delle feste soprattutto ne sono previste sia ufficialmente che in maniera “clandestina” in questo fine settimana in occasione di Halloween. Considerato che la maggioranza degli operatori del settore rispetta, come abbiamo visto in questa settimana le regole, non possiamo tollerare che i soliti furbi danneggino anche gli altri che si attengono alle leggi. Da qui un maggior numero di controlli e fatti in maniera differente di quanto avvenuto fino ad ora. Questi furbetti ci sono in centro storico, ma anche nel resto della provincia», conclude Vittorio Zappalorto.

Da ieri sera, quindi, sono aumentati i servizi disposti su tutta la provincia. In questi giorni di applicazione dell’ultimo decreto di Conte sono state poche le contravvenzioni fatte a titolari di locali e a clienti che non rispettavano le nuove regole. Su tutta la provincia e la città infatti gli esercenti hanno rispettato i nuovi orari di chiusura e c’è pure chi ha trovato nuove formule per continuare a erogare, in maniera legale, il proprio servizio.

Da ieri sera poi è iniziato il fine settimana di Halloween e in molti con passaparola sui social si sono dati appuntamento per festeggiare. Naturalmente sono consapevoli che esiste il divieto di organizzare feste in quanto sono vietati gli assembramenti. Ma a quanto pare a loro poco importa e il refrain più in uso è: «tanto siamo travestiti e non ci possono riconoscere». —

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