Classi in allarme, isolamenti a tappeto

Insegnanti e studenti positivi. Casi a Venezia, Mestre, Jesolo e San Donà. Ressa negli ambulatori per il tampone. Il caso dell'istituto Scarpa Mattei

SAN DONÀ
Finita la prima “quarantena” di studenti e docenti, il rischio è di una seconda ondata. All’istituto tecnico superiore per geometri Scarpa Mattei di San Donà tutti i 250 studenti hanno già fatto il tampone, unico caso a San Donà, ma ieri mattina è tornata la paura.

Ancora una classe intera di una ventina di studenti ha dovuto fare il tampone in quanto è comparso un caso sospetto. Un alunno, la cui mamma è risultata positiva al Covid.

Nelle settimane scorse, gli studenti erano stati radunati tutti nella palestra della scuola, improvvisamente, dai tecnici dell’Usl 4 e la dirigenza scolastica che hanno concordato il “tamponamento” di tutti gli studenti dopo i ben i 12 casi di contagio cui si era aggiunto anche un docente. Tamponi anche a personale non docente, impiegati e dirigenti.


La dirigente scolastica, Marina Drigo, in questi giorni non ha mai perso la calma e tenuto la situazione in pugno. Si è rivolta anche ai social, conoscendo il canale prediletto dai giovani, per dissuadere i soliti agitati alla tastiera e fautori di fake news su una pandemia incontrollata nella scuola.

Preside, cosa succede allo Scarpa Mattei?

«Per prima cosa, il Covid non è nella nostra scuola, ma è arrivato da fuori. Ci sono state feste ed eventi, cui hanno partecipato i ragazzi e la situazione è stata una conseguenza di questo per quanto riguarda il primo episodio».

E ieri cosa avete deciso dopo il nuovo caso?

«È stato segnalato uno studente la cui mamma è positiva al tampone e chiaramente abbiamo effettuato i tamponi a tutta la sua classe, lui compreso, e adesso siamo in attesa».

I 13 casi sono stati un piccolo cluster?

«Non direi, si è trattato di una serie di coincidenze, la partecipazione a una festa a fine settembre cui sembrerebbero riconducibili i contagi. La scuola si è subito organizzata in collegamento con le strutture dell’Usl 4 e abbiamo agito di conseguenza con tutti i tamponi, forse tra i primi a effettuarli a tutti gli studenti e al personale al completo. Sembrava tutto finito, basta isolamento e ritorno alla normalità, ma ieri c’è stato questo nuovo episodio».

Cosa pensa succederà in quest’anno scolastico?

«Ribadisco che la mia scuola, ma davvero tutte le scuole sono sicure e il Covid non è nelle strutture. È un concetto molto importante. Noi rispettiamo tutti i protocolli: igienizzazione costante, mascherine, distanze, temperature. Il Covid entra nelle scuole da fuori, con gli asintomatici. Alcuni non si accorgono di essere positivi perché non hanno sintomi. E allora ritengo che avremo molti altri casi purtroppo, in queste condizioni. Io non voglio dare consigli, ma nelle scuole la situazione è sicura e sotto controllo. Non ci si infetta. Bisogna che tutti rispettino le regole all’esterno». —


 

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