Quattro positivi fra i vigili urbani: tamponi a raffica, 24 in isolamento

Sintomi anche per la mamma di Federica Pellegrini, rimasta a casa con la figlia contagiata

VENEZIA
«Non credo ci sia un focolaio in corso dentro il comando ma gli accertamenti sono in corso. Di sicuro gli unici ad essere contenti davvero saranno gli spacciatori».

Sdrammatizza la situazione con una battuta il comandante della Polizia locale di Venezia, Marco Agostini. Il corpo, diventato un piccolo “esercito” con le assunzioni a raffica della giunta comunale, e che negli ultimi due giorni ha visto quasi mille candidati alle preselezioni per 85 posti in formazione lavoro con contratto di un anno, è falcidiato dall’epidemia.

Nelle ultime ore sono emersi quattro casi di positività al Covid. 19 e altri 24 colleghi sono in quarantena in attesa degli esiti del tampone.

Tra i positivi, conferma il comandante, ci sono un istruttore di tiro, due cinofili e un agente della sezione di polizia giudiziaria. I colleghi dell’istruttore che aveva svolto in questi giorni dei corsi sono ora in gran parte in quarantena.

«Ma non sono sicuro che il contagio arrivi dall’ambiente di lavoro», precisa il comandante. Gli accertamenti ovviamente sono in corso in queste ore: di sicuro uno degli agenti di polizia locale è stato contagiato in famiglia, dalla moglie risultata già positiva. Al momento 28 dipendenti della Polizia locale sono costretti a casa e potrebbero emergere altri casi nelle prossime ore.

Uno dei positivi, continua a spiegare Agostini, sta particolarmente male anche se non risulta al momento ricoverato in ospedale.

La paura di un focolaio nella Polizia locale ha spinto ad investire nelle ultime ore risorse in una nuova imponente campagna di disinfestazioni dei locali di lavoro, anche nella sede della sezione cinofila recentemente aperta in via Cafasso a Marghera.

«Gli unici contenti di questa situazione sono gli spacciatori perché in questi giorni ci sono meno squadre cinofile in giro per i controlli», cerca di sdrammatizzare Agostini. «Bando agli scherzi, stiamo attentissimi. Stiamo sanificando di nuovo tutti i locali di lavoro dove sono stati i nostri agenti. Seguiamo tutto con la massima attenzione», continua il comandante. Che il contagio arrivi da dentro o da fuori il corpo in queste ore poco cambia. L’allerta è al massimo. Situazione simile a quella che ha coinvolto il personale Veritas poche settimane fa a Cannaregio con uno screning a caccia del Covid-19 con test dentro gli ambienti di lavoro della società multiservizi.

Il bilancio di oggi: si registra un nuovo decesso per Covid nella nostra provincia, il numero 344 dall’inizio della pandemia, mentre i contagi si assestano su cifre meno spaventose rispetto a una settimana fa. Sono 57 i nuovi casi rilevati nella provincia di Venezia nelle ultime 24 ore, che portano il totale dei positivi a 1.621, ed è l’ennesimo record. Calano leggermente i ricoveri ospedalieri: ieri erano 112, tre in meno rispetto a lunedì. Mentre rimangono stabili i posti letto occupati nei reparti di Terapia intensiva: dieci. Infine, sono 3.180 i veneziani sottoposti a isolamento domiciliare: il dato più alto dell’intera regione. Di questi, 1.173 sono positivi, 160 sono viaggiatori di rientro da un Paese a rischio e 1. 696 sono contatti di positivi conclamati. Del totale, 64 presentano sintomi che potrebbero spiegarsi con l’infezione in corso. Fra questi anche la mamma di Federica Pellegrini che è in quarantena con la figlia, in attesa del tampone. —


© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi