Il sorriso di Giacomo si spegne a 11 anni. I genitori: «Addio angelo, hai lottato con coraggio»

Jesolo ed Eraclea in lutto. Il piccolo ha combattuto per un anno contro un sarcoma. Giovedì alle 15 l’ultimo saluto nella chiesa arcipretale di Eraclea

ERACLEA.

Il calvario di un anno di radioterapia e chemioterapia per combattere il sarcoma che l’aveva colpito ad un femore non sono riusciti a spegnere il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere.

Le comunità di Eraclea e Jesolo sono rimaste raggelate alla notizia della scomparsa prematura, a soli 11 anni, di Giacomo Girotto che se n’è andato martedì nella sua casa di Eraclea in via Martiri della Libertà 41 attorniato dalle cure e dall’amore dei suoi genitori Elisa, farmacista, e Francesco, agente di commercio, e dei suoi fratellini Letizia, Samuele e Davide.


«Avevamo ricevuto la diagnosi di sarcoma il 31 ottobre di un anno fa», racconta la mamma Elisa, «dopo che per qualche tempo stavamo facendo esami per chiarire la natura di una ciste. Da lì per lui è iniziato il protocollo di quattro cicli di chemioterapia. Durante la degenza ha avuto un gonfiore alla gamba che dopo le indagini è risultata una recidiva della malattia formatasi dopo l’intervento. Quando ci siamo accorti dalle lastre che la malattia aveva attaccato i polmoni» continua la madre, «non c’è stato più niente da fare, nel giro di alcune settimane le condizioni sono progressivamente peggiorate». Fino all’ultimo Giacomo è stato in contatto con i suoi compagni di classe della quinta elementare sezione A della scuola G. Rodari di Jesolo, soprattutto con le due maestre Debora e Barbara.

Aveva appena iniziato a frequentare la classe prima C delle scuole secondarie alla scuola Michelangelo dell’istituto Calvino di Jesolo.

«Giacomino era un bambino curioso, intelligente, intraprendente» aggiunge la mamma Elisa, «che aveva affrontato la malattia con coraggio. Aveva la passione per la lettura, soprattutto i libri dell’autore Roald Dahl, e giocava a basket nella squadra dell’Eraclea. Era tifoso sfegatato della Reyer e dell’Allianz Trieste, tanto che a dicembre aveva ricevuto la visita in reparto del capitano Daniele Cavaliero. Un’altra sua grande passione era per la cucina, soprattutto i piatti orientali che preparava lui stesso come il riso alla cantonese, il pollo con le mandorle. Gli piaceva tanto cucinare che aveva aperto un canale su Youtube, i suoi miti erano la trasmissione “Masterchef” e lo chef Cannavacciuolo».

I famigliari ringraziano per la grande pazienza e professionalità il personale medico e infermieristico dell’ospedale Burlo Garofolo di Trieste, del reparto pediatrico di San Donà, del servizio emergenza 118, dell’ospedale Careggi di Firenze, e del Cro di Aviano. Stasera nella chiesa arcipretale Santa Maria Concetta di Eraclea capoluogo sarà recitato il Santo Rosario in suffragio alle 20.30 mentre giovedì 22 alle 15 si terranno i funerali del piccolo partendo dalla cella mortuaria dell’ospedale di Jesolo. —


 

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