Coronavirus, chiusa la materna di Ca’ Lino a Chioggia. Un caso in un asilo nido di Martellago

Contagi in calo nel Veneziano, ma cinque decessi in 24 ore con focolai a Villa Salus e al Fatebenefratelli. Cresce l’allarme

MESTRE. Cinque decessi in 24 ore. La registrazione dei nuovi contagi, negli ultimi giorni, ha subito un brusco “stop”; ma è il dato che segna le vittime a far ripiombare la provincia di Venezia nell’incubo. Cinque morti in una giornata, appunto. Numeri che, così alti, non si registravano da oltre cinque mesi.

Una vittima è un paziente di Villa Salus, nel cui reparto di Medicina tre settimane fa è divampato un focolaio che ha portato al contagio di 27 persone, di cui quattro operatori. Ma la struttura tiene a precisare che il nuovo decesso non è motivato dal coronavirus, bensì ascrivibile alle condizioni di salute della persona. In ogni caso, si tratta della quarta vittima per Covid all’interno dell’ospedale a partire da quel cluster, mentre sono 20 i pazienti tuttora ricoverati.


Spostandosi in un altro ospedale, al Fatebenefratelli di Venezia, sono 26 i contagi del focolaio divampato nella residenza per anziani all’interno della struttura. La buona notizia è la negativizzazione di due operatori: "guarigione" che già oggi potrebbe essere accompagnata dalla negativizzazione anche di alcuni ospiti. A oggi sono rispettivamente 18 gli anziani e 8 i dipendenti tuttora contagiati.

Intanto rimangono chiuse le porte della casa di riposo della residenza. Una condizione necessaria, visto lo scoppio del focolaio, ma in realtà seguita anche da altre strutture della provincia, che così si preparano alla seconda ondata. Rimanendo nell’ambito delle case di riposo, i loro direttori si stanno ancora organizzando per capire come effettuare i tamponi sui visitatori, come da prescrizione regionale. Ieri l’Usl 3 ha fatto sapere alle direzioni delle case di riposo pubbliche di attendere ancora per avere una direttiva più precisa. Il motivo del “temporeggiare” è la carenza di operatori nelle residenze per anziani, visto il continuo esodo verso gli ospedali. Un trasferimento che, negli ultimi due anni, ha interessato un centinaio di dipendenti.

Intanto, nuovi casi nelle scuole. A Chioggia è stata chiusa la scuola per l’infanzia di Ca’ Lino per un caso Covid. A Venezia al Liceo Benedetti-Tommaeo e all’istituto Algarotti; oltre che, in provincia, nell’asilo nido comunale Il pulcino di Martellago. Qui a risultare positivo è stato un piccolo, a casa dal 7 ottobre. Lunedì c’è stato il controllo su compagni di classe e insegnanti, con ulteriori contagi rilevati. Ora la sezione si trova in isolamento domiciliare. Una decisione che sarebbe stata presa anche se non fosse stata rilevata alcuna positività “derivata”, trattandosi di un nido.

I casi si inseriscono all'interno delle 1569 persone attualmente positivi nel Veneziano. Stabili i ricoveri: 115, di cui 10 in terapia intensiva. Esattamente 3 mila, invece, i soggetti in isolamento domiciliare, di cui 77 sintomatici. —


 

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