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Musolino, approvato il Rendiconto 2019 E il commissario replica alle accuse

MITIA CHIARIN
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«Sarebbe stato meglio, per il bene dei porti di Venezia e Chioggia, non doversi accollare in piena emergenza una crisi istituzionale, che non ha ragione d’essere tecnicamente ma che altri scientemente hanno avvallato». Ecco la risposta di Pino Musolino, commissario dell’Autorità portuale, allo sciopero del Porto. Musolino vede nel commissariamento, nato dallo scontro con i rappresentanti di Regione e Città Metropolitana sul bilancio, il motivo di tanti problemi, in primis il rinnovo delle concessioni. Proprio ieri il commissario straordinario ha approvato il Rendiconto Generale per l’esercizio 2019 dell’ente contestato dai due rappresentanti degli enti locali. Con il via libera al Rendiconto, Musolino ha siglato l’approvazione definitiva per l’escavo del Canale Malamocco-Marghera nel tratto compreso fra il Bacino di evoluzione 3 e San Leonardo.

Un intervento che, unito al recente accordo raggiunto con il Provveditorato per il conferimento di oltre 500.000 mc di fanghi presso l’Isola delle Tresse, «consentirà di risolvere i problemi di accessibilità nautica ai Porti di Venezia e Chioggia». Tre imprese portuali non concessionarie, autorizzate ad operazioni portuali (Ve.Port, Gm Service e Geodem-Ambiente) possono avvalersi di una proroga di un anno per l’esercizio delle attività posticipando il versamento del canone annuale al 31 dicembre 2021.

«Mi auguro che la Comunità Portuale e le sigle sindacali sapranno chiedere risposte concrete e spiegazioni tanto a livello nazionale, quanto a livello regionale e locale. Per parte nostra, alle frasi d’effetto abbiamo sempre preferito il confronto costruttivo e il lavoro per raggiungere gli obiettivi economico-finanziari e i risultati parlano in maniera chiara», ribadisce in una nota il commissario. Musolino dice di condividere i motivi della protesta sindacale. E ricorda le azioni del Porto: per lo scavo dei canali ai 25 milioni di euro si sono aggiunti 26 milioni del MIT per proseguire le attività di dragaggio e porre rimedio all’inutilizzabilità del Molo Sali. Per gli approdi delle navi da crociera, le soluzioni indicate dal 2017 sono tema di discussione del prossimo Comitatone. Soluzioni e ipotesi sono state formulate per salvaguardare l’operatività del Porto con il Mose in funzione e sono «oggi al vaglio delle autorità competenti». Da marzo 2017 è segnalata «la impraticabilità della conca di navigazione». Per affrontare la crisi sanitaria sono arrivati sostegni economici concreti ai lavoratori e la possibilità di sospendere il pagamento dei canoni demaniali fino al 30 settembre. —



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