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Il commissario Fiengo: «Finalmente il Mose è in mano allo Stato»

L’avvocato chiamato ad amministrare il Consorzio Venezia Nuova: «Senza il piano di commissariamento le dighe non si sarebbero mai alzate, abbiamo allontanato le grandi imprese»

VENEZIA. «Venezia è rimasta all’asciutto con l’acqua alta? Beh, questo è importante. Una bella notizia. Un grande passo avanti. Ricordiamo che se il Consorzio Venezia Nuova non fosse stato commissariato dopo lo scandalo del 2014, probabilmente il Mose non sarebbe mai andato avanti».

Giuseppe Fiengo, avvocato dello Stato e amministratore straordinario del Consorzio nominato dall’Anac di Cantone e dal ministero dell’Interno, si toglie un sassolino.

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