Barene e ottagono in vendita, il Provveditorato finisce sotto accusa

Tutela della laguna di Venezia, l’isola della Cura all’asta con un fabbricato, si cede anche la struttura agli Alberoni. Grigoletto: «Gli specchi acquei rappresentano un patrimonio che va tutelato» 

VENEZIA. Barene e ottagoni in vendita. In questi giorni sono usciti due avvisi per la vendita di due pezzi di laguna da privati a privati. Il primo, pubblicato in un post su Facebook da Cristina Romieri di Italia Nostra, è un annuncio del Tribunale Ordinario di Venezia e riguarda l’isola della Cura, davanti all’ossario di Sant’Ariano, e il secondo è sul sito di Immobiliare sull’Ottagono degli Alberoni.

Il primo ha suscitato già molte polemiche: “Barene in laguna, facenti parte della Palude dei Sette Soleri e fondo rustico denominato Isola della Cura, con fabbricato rurale quasi completamente distrutto con 338.884 metri quadri con offerta minima 271.986 euro” scrive l’inserzione che indica la data del 26 novembre.

Secondo Andrea Grigoletto, esperto di legislazione demaniale e culturale, non si può mettere in vendita qualsiasi superficie acquea in quanto pubblica, anche se in passato è stata una valle da pesca, come ribadito più volte dalla Corte di Cassazione: «Come dice il codice civile e della navigazione, nel momento in cui la valle da pesca è in comunicazione con il mare allora è un’acqua pubblica e quindi non vendibile» spiega «È vero che quando una valle da pesca è abbandonata diventa una barena, ma a maggior ragione una barena non può essere privata in quanto parte dell’ecosistema lagunare».

Grigoletto attacca il Provveditorato alle Opere Pubbliche: «Sarebbe molto grave mettere in vendita porzioni di barene e di specchi acquei lagunari e più grave ancora la responsabilità del Provveditorato di non tutelare un patrimonio di tutti i cittadini. La vigilanza del Demanio Marittimo lagunare è infatti a capo al Provveditorato. E il futuro è ancora più fosco. La previsione nel Decreto Agosto di un'Autorità per la Laguna in capo al Mit, ci fa capire che per il nostro legislatore la laguna è solo un'infrastruttura viaria e che per l'avvenire gli aspetti ambientali e demaniali avranno sempre minore considerazione».

A proposito di beni storico ambientali in vendita. È ancora attivo sul sito Immobiliare l’annuncio per la vendita dell’Ottagono degli Alberoni anche se il Mibact, all’atto della firma del rogito, potrebbe esercitare il diritto di prelazione entro 60 giorni. Si tratta di un’architettura difensiva del 1600 di 455 metri quadrati. I due Ottagoni pubblici rimasti sono uno a Ca’ Roman, già dato in concessione a un imprenditore abruzzese e l’altro quello di Poveglia che, come l’isola, è ancora in stato di abbandono. —

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