Contenuto riservato agli abbonati

La verità di Basile, prestanome del boss Luciano Donadio

Processo alla camorra di Eraclea, il 60enne napoletano residente a Mestre ha raccontato in aula bunker i suoi rapporti d’affari negli anni con il capoclan

ERACLEA. «Ad Eraclea non c’era il volto mimetico della mafia tipico della penetrazione economica al Nord, dove spesso cerca affari e soci senza destare allarme sociale. Sono denunciate intimidazioni, violenze, estorsioni: le manifestazioni più crude e storiche e anche più riconoscibili dal tessuto sociale: non si può dire ora “non avevo capito a chi mi rivolgevo”».

A parlare è il senatore del M5s Giovanni Endrizzi, membrod ella commissione bicamerale antimafia, che torna sul tema del mancato commissariamento del comune di Eraclea, chiesto dal prefetto Zappalorto, ma negato dalla ministra dell’Interno Lamorgese: «Per questo», conclude il senatore, «mi chiedo quale forza avrebbe dato ai cittadini lo scioglimento del comune e la costituzione di parte civile di altre amministrazioni come Caorle o Jesolo...

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€ poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi la Nuova Venezia la comunità dei lettori

Video del giorno

Quirinale, Bonino: "Addolorata dal metodo carbonaro per eleggere il Presidente. Inutile stare qui"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi