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Fatturato alberghiero in calo del 40% Tengono i turisti tedeschi e austriaci

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Numeri difficili sono emersi nell’assemblea di fine stagione dell’Aba, l’Associazione Bibionese Albergatori. Il calo del fatturato si aggira sul 40%. «Definire questa stagione anomala è riduttivo», ammette il presidente dell’Aba Silvio Scolaro, «chiediamo un supporto maggiore ai nostri governanti». Giugno è stato un mese disastroso per le prenotazioni alberghiere, ha fatto registrate un poderoso –65,2%, con un’occupazione delle camere del 17,1% rispetto all’anno scorso. L’occupazione media a luglio è stata del 49,4% con un calo del 35,6% rispetto al 2019. I sorrisi sono arrivati da agosto in poi. L’occupazione media delle camere nel mese più caldo dell’anno si è attestata al 79,1%, con un calo dell’11% sul 2019, mentre a settembre l’occupazione si è attestata al 62,9% con un calo del 10,2% sempre sul 2019 . «L’arrivo di diversi stranieri e del passaparola è stato fondamentale per limitare le perdite ad agosto e a settembre», aggiunge Scolaro, «il calo di tedeschi si è attestato al 9% e gli austriaci al 4,1%: è stato fatto il possibile. Abbiamo lavorato con grandi difficoltà, garantendo una vacanza serena e sicura. Ora saremo prontissimi per il prossimo anno. Auspichiamo ci sia la consapevolezza da parte della politica e delle istituzioni che tutti insieme possiamo fare il bene dell’Italia. Il comparto alberghiero è pronto a investire da subito in innovazione e modernizzazione delle strutture, per essere più preparati. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale si adoperi per ripartire con slancio e rincorrere velocemente il tempo perduto, per il bene della località. Solo investendo e rinnovando Bibione potremo vincere le sfide importantissime che si attendono, rimanendo competitivi sul mercato». (r.p.)

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