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Caos trasporti a Venezia, battelli pieni e infermieri a terra: «Ci rimettiamo lo stipendio»

L’ episodio sulla linea 11 per Pellestrina, coinvolti due operatori del Carlo Steeb. Ieri altra giornata da bollino rosso. Actv, linee privatizzate per il weekend elettorale

eugenio pendolini
1 minuto di lettura

VENEZIA. L’onda lunga del caos su battelli e autobus si fa sentire anche a fine settembre. Con l’aggravante del weekend elettorale e delle corse bis saltate a causa dei tanti dipendenti Actv impiegati nei seggi elettorali. E a farne le spese, ancora una volta, sono residenti e lavoratori, che arrivano addirittura a vedersi decurtato lo stipendio a causa dell’affollamento sui mezzi

È il caso dei due infermieri lasciati a terra ieri mattina dalla linea 11 partita da Chioggia, direzione Pellestrina, delle ore 11,50.

A raccontare l’episodio è Patrizia Signoretto, operatrice sanitaria al Carlo Steeb del Lido. Insieme a un collega, non è nemmeno riuscita a montare a bordo del battello che ogni mattina la porta a lavoro tanti erano i turisti e le biciclette caricate sul mezzo. «La corsa delle 11.50 è partita alle 11.48, con due minuti di anticipo», spiega l’infermiera, «il mezzo era troppo sovraffollato, turisti e biciclette erano stipate all’inverosimile. Siamo rimasti a terra, costretti a prendere la corsa successiva facendo ritardo a lavoro.E ora chi lo spiega alla direzione? Il mio stipendio sarà decurtato di quella mezz’ora di ritardo a causa di una disorganizzazione dei mezzi pubblici».

Già la settimana scorsa il trasporto pubblico locale era finito nel mirino dell’utenza, per via dei possibili assembramenti sui mezzi dovuti alla decisione del Comitato tecnico scientifico di permettere il riempimento solo fino all’80% della capienza e la contemporanea ripartenza della scuola. Tanto che Actv aveva ipotizzato l’uso di mezzi privati.

Ma il caos di questi giorni è reso ancor più grave dall’alto numero di dipendenti Actv in congedo per svolgere il ruolo di scrutatore ai seggi elettorali. Tra servizio di navigazione e automobilistico, sono in totale 192 i dipendenti impegnati da ieri e fino a martedì.

Un numero che, oltretutto, va anche al di là dei confini comunali. È il caso di Chioggia, ad esempio. Se è vero che lì non si svolgono le elezioni amministrative per il sindaco, i seggi saranno comunque aperti per lo svolgimento delle elezioni regionali e del referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari.

A ciò si aggiunge anche il numero di dipendenti stagionali ribassato, a causa delle difficoltà economiche dell’azienda dovute alla pandemia. Ed ecco spiegate le difficoltà di questi giorni.

Anche per questo, infatti, Actv ha fatto sapere che da ieri, e fino a lunedì compreso, le linee 3, 6, 7, 10 e 13 saranno svolte da imbarcazioni di compagnie private (Alilaguna e Venice Boat). Un modo, questo, per garantire il servizio anche durante gli ultimi sprazzi di estat e ed evitare (il più possibile) code e assembramenti che non sono mancati nel corso di questa difficile estate. —


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