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Il processo. Casalesi a Eraclea, Teso interrogato 7 ore: «Donadio? Nulla a che fare con lui»

L'ex vicesindaco Teso è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Per la Procura è l’uomo che avrebbe garantito la copertura amministrativa degli affari di Luciano Donadio e del suo clan

MESTRE. Al processo in aula bunker al “clan Donadio”, accusato di aver imperversato per vent’anni con metodi camorristici ad Eraclea e nel Veneto orientale, è stata la giornata dell’ex sindaco e vicesindaco di Eraclea Graziano Teso: oltre sette ore di interrogatorio, di fitto botta e risposta con la giudice Michela Rizzo prima e i pubblici ministeri Roberto Terzo e Federica Baccaglini, poi.

Breve promemoria: Teso è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

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