«Troppi incidenti stradali». Anche il Lido di Venezia si scopre a rischio

Flash mob del Caal contro un traffico fuori controllo nell’isola. E ieri altro episodio: ciclista in ospedale con trauma cranico

LIDO.

«Al Lido morti e feriti per gli incidenti stradali, e nessun responsabile che trovi soluzioni adeguate». Le sirene assordanti delle ambulanze hanno invaso piazzale Santa Maria Elisabetta ieri sera per il flash mob organizzato dal Caal (comitato ambientalista altro Lido), vietato durante la Mostra del Cinema, durante il quale gli attivisti sono tornati a chiedere misure urgenti per la sicurezza stradale nell’isola. Pochi ma rumorosi, e infatti tanti tra turisti e passanti sono stati attirati dalla manifestazione nel cuore dell’isola.


E il caso ha voluto che proprio ieri, in tarda mattinata, ci sia stato l’ennesimo incidente: ultimo di una lunga serie nei mesi estivi. Coinvolta, stavolta, una donna in sella alla sua bicicletta caduta a terra sul ponte delle Quattro Fontane dopo essere stata stretta contro il marciapiede da un’automobile. Ferita, è stata soccorsa dai passanti e da un’ambulanza per poi essere trasferita all’ospedale Civile. In serata sono arrivati gli aggiornamenti sulle sue condizioni: lieve trauma cranico e una frattura al ginocchio.

Se ogni incidente fa storia a sé, è diffusa (e da tempo) la percezione tra i cittadini che la sicurezza sulle strade del Lido sia scarsa. Soprattutto nei mesi estivi, ancor di più durante il mese della Mostra (tra lavori di preparazione, rassegna e smontaggio impalcature). I rischi poi, per ciclisti e automobilisti, sono concentrati in alcune zone ben definite dell’isola, accentuati nelle ultime settimane dall’esplosione delle bici a noleggio e testimoniati dalle proteste dei residenti alle prese, sempre più spesso, con marciapiedi utilizzati come piste ciclabili.

Con rischi evidenti. «Città Giardino è stata interessata da diversi incidenti in pochi giorni, tra cui un investimento mortale», le parole di Salvatore Lihard (Caal), «e ancora via Colombo, il tratto ad alta velocità tra Malamocco e Alberoni. Nessuno, però, provvede. Al Lido ci sono diecimila auto su 17 mila residenti, sono aumentati i mezzi pesanti per il rifornimento degli alimentari, ultimamente notiamo l’invasione di bici a noleggio e di monopattini, con una carente manutenzione delle strade. Il tutto, con pochi vigili urbani e con un’indisciplina generalizzata. Serve mai come oggi un piano del traffico, previsto per legge ma mancante da anni. Chi ci amministra è il responsabile morale dei feriti lungo le strade».

Un affondo duro, che tiene conto di episodi sempre più frequenti. Da qui, la proposta: convocare un tavolo tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e cittadini per rivedere le regole e mettere mano alla programmazione del traffico. Presente alla manifestazione anche Danny Carella, presidente della Municipalità del Lido: «Il flash mob serve a tenere alta l’attenzione su un problema ormai datato. Inconcepibile questo numero di incidenti in un’isola con due vie principali. Il piano del traffico? Lo chiediamo da anni».

Per Giovanni Vianello, del Comitato Revisione Viabilità, è essenziale dare le prime risposte alla viabilità dell’isola: a partire da piste ciclabili adeguate per residenti o per il cicloturismo. Nel frattempo, ancora per giorni il traffico dell’isola si concentrerà lungo via Sandro Gallo in attesa che il lungomare (chiuso per la Mostra) venga riaperto. —


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