"No all'ampliamento dell'inceneritore", a Fusina scatta l'occupazione

Gli attivisti del Climate Camp Venice stanno occupando l'inceneritore di Fusina a Venezia in segno di protesta contro il progetto di ampliamento dell'impianto

VENEZIA. Circa 250 attivisti del Climate Camp Venice stanno occupando l'inceneritore di Fusina a Venezia in segno di protesta contro il progetto di ampliamento dell'impianto.
 
Il progetto per il terzo impianto di trattamento dei rifiuti di Ecoprogetto a Fusina ha ottenuto la Via (valutazione di impatto ambientale regionale), che era stata chiesta più di un anno fa. Nel polo integrato attualmente sono attivi due impianti di produzione di css (combustibile solido secondario), derivato dai rifiuti, da utilizzare nelle centrali a carbone o in impianti per la produzione di energia elettrica.
 
L’impianto di Fusina (Venezia), sostengono società e Regione, va a sostituire l’attività di combustione dei rifiuti attualmente bruciati nella centrale a carbone Palladio di Marghera, dell'Enel, per via della decarbonizzazione stabilita dalla normativa europea. 
 
Da mesi abitanti della zona e ambientalisti si stanno opponendo al progetto. Temono per la salute dei cittadini e per possibili danni all’ambiente.
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