Mestre, rientra da Porto Cervo: 23enne positivo

Per fare il tampone finge di essere rientrato dalla Croazia: Usl a caccia dei contatti del giovane. Altri 11 contagi in provincia 

MESTRE. I contagi di ritorno, ora, non provengono dalle sole affollate spiagge spagnole, greche, croate (e maltesi), che tanto piacciono ai ragazzi. Ma anche da altre regioni italiane. Ne sa qualcosa il 23enne del Lido, rientrato domenica da Porto Cervo, dove aveva trascorso le vacanze insieme a un gruppo di amici, e risultato positivo al Covid.

La storia raccontata dal giovane è decisamente singolare. Tornato dalle vacanze in splendida forma, alla notizia dei tanti casi registrati proprio a Porto Cervo (persino al Billionaire di Briatore), il ragazzo si sarebbe preoccupato, decidendo di presentarsi in ospedale per sottoporsi al tampone. Richiesta negata: niente esame per chi non ha sintomi. Da lì la trovata: fingere di essere rientrato dalla Croazia, Paese considerato a rischio, con obbligo di sottoporsi al tampone al rientro in Italia. Fatta la legge, trovato l'inganno.


Il ragazzo, che lavora in una vetreria di Murano, ha fatto l’esame mercoledì, ricevendo l’esito due giorni dopo: positivo al Covid-19. Immediatamente la notizia ha iniziato a circolare tra gli amici del Lido, nelle chat dei ragazzi. Infarcita di aneddoti, particolari che, come sempre accade in questi casi, a partire da una base di verità hanno dipinto una realtà più che fantasiosa.

Mettendo insieme le tessere, il ragazzo è rientrato dalla Sardegna domenica, andando a mangiare fuori con tre amici nei giorni immediatamente successivi. Tre amici che, tra l’altro, erano stati suoi compagni di viaggio in Sardegna. Dopo la famosa cena, uno dei tre ha partecipato a una festa ai Murazzi con un’altra cinquantina di giovani. Episodio che, pur indipendentemente dal resto della storia, fa riflettere.

Scoperta la positività del primo ragazzo, immediatamente l’Usl ha proceduto, come da prassi, con l’indagine epidemiologica, controllando i contatti del giovane, tra cui i tre amici. Il ragazzo “festaiolo” è risultato negativo, mentre pare non siano ancora arrivati gli esiti sugli altri due giovani. Il 23enne, dal canto suo, respinge ogni accusa e bolla come “bugie” le tante notizie circolate negli ultimi giorni in diverse chat: sempre asintomatico, dal momento in cui è stato sottoposto al tampone, non è uscito di casa né ha incontrato nessuno. Altro che falò sulla spiaggia in attesa di ricevere l'esito dell'esame.

Intanto, sono 11 le nuove positività registrate ieri nel Veneziano. Tra queste, anche il caso di un 55enne di Cinto Caomaggiore. Nessuna novità alla casa di riposo Antica scuola dei battuti di Mestre. Dopo il decesso di 7 anziani, continuano a essere 56 i casi attualmente attivi: 39 tra i pazienti (8 dei quali ricoverati in area non critica all'ospedale di Dolo) e 17 tra i dipendenti. Rimangono invariate le cifre relative ai ricoveri ospedalieri, tutti in area non critica: 11 al Covid hospital di Dolo e uno a Mestre. Ancora, sono 787 le persone in isolamento domiciliare, 4 in più sul giorno prima. Di queste, solo 19 presentano sintomi. Infine, domani inizierà la campagna di screening sul personale docente e non docente, pronto a tornare in classe il 14 settembre. La platea potrebbe ammontare a circa 11 mila persone, tra insegnanti, collaboratori scolastici e amministrativi dei soli istituti statali. —



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