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"Medici di base e guardia medica: nel Veneziano 46 zone carenti e 90 posti vacanti"

La fotografia impietosa sulle insufficienze della medicina territoriale nelle Usl 3 e 4 realizzata dalla Cgil sui dati Ires

MESTRE

È l’istantanea di un sistema che arranca. In mesi con un’attenzione necessariamente catalizzata dal Covid, che ha avuto gli ospedali praticamente come unico sfondo, il rischio è quello di dimenticarsi della “medicina di territorio”, in realtà primo presidio - come si è ripetuto più volte negli ultimi tempi - in questi mesi di emergenza sanitaria.


A dire qual è lo stato dell’arte del settore, nelle diverse Usl venete, è la Cgil regionale, con un’indagine commissionata a Ires - Istituto di ricerche economiche e sociali - iniziata alla fine del 2019.

«Ma si tratta di una indagine realizzata prima del Covid» specifica il sindacalista Daniele Giordano.

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