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Save resta alla finestra tra Marchi e il sindaco rapporti più tiepidi

M.CH.
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Ora la partita dei pareri si sposta al Ministero dei trasporti con una nuova conferenza di servizi fissata per il 18 agosto. Poi il parere della Via andrà al Cipe a cui spetta la parola finale. Ma la lista di richieste della amministrazione comunale retta da Luigi Brugnaro è così lunga che non può non rappresentare una novità nei rapporti con la Save di Enrico Marchi, che è rimasta alla finestra in attesa delle decisioni della commissione regionale sul progetto della linea ferroviaria per l’aeroporto. Se finora il sindaco Brugnaro nulla ha avuto da obiettare sui piani da “gigantismo aeroportuale” di Enrico Marchi, con cui i rapporti sono stati sempre idilliaci, ora qualcosa succede. Prima c’era stata la polemica sulla Zlc contestata dall’assessore Boraso. Ora i più attenti non possono non notare una incrinatura che si esprime nella lunghissima lista di richieste che Comune e Città metropolitana hanno messo, nero su bianco, nel confronto con Rfi, proponente del progetto nato da un accordo con Enac e Save. Brugnaro ha sempre detto che un collegamento ferroviario moderno con il terzo aeroporto italiano è necessario ma se l’opera va fatta, deve però esserci massima tutela degli interessi dei cittadini. Con tutele e indennizzi. Tema che tornerà nel programma di coalizione di centrodestra per le prossime elezioni di metà settembre. Lo ha chiesto Forza Italia che su questo progetto vede impegnata, pancia a terra, con un ruolo da “pasionaria” la consigliera Onisto, che vive a Dese, supportata da Saverio Centenaro. E il sindaco si è detto d’accordo. E c’è anche da concretizzare il confronto sulle opere viarie e di mitigazione previste dal Masterplan Save e richieste dal Comune: in parte da finanziare con i famosi 14 milioni della Porta di Ghery, “congelati” da anni. Soldi di cui si è parlato anche per la viabilità in zona Quadrante, per lo stadio del Venezia Fc. Operazione da 185 milioni di euro sui terreni della immobiliare del Casinò, ma per ora senza la fermata stadio del treno, sparita dal progetto. E per Brugnaro fondamentale. —

M.CH.

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