Contenuto riservato agli abbonati

Musile. Vandalismi e furti sui loculi dei quattro ragazzi morti a Jesolo

Sconcerto da parte dei familiari. Mamma Laugeni: «Danni senza senso». Colpita anche la tomba di Giulia Bincoletto 

MUSILE.

Danni e furti alle tombe nel cimitero di Musile, presi di mira anche i loculi dei ragazzi morti nei tragici incidenti stradali del 2019 tra San Donà e Jesolo. Da alcune settimane vengono segnalate misteriose irruzioni al campo santo di Musile.


Negli ultimi giorni è toccato a Riccardo Laugeni, il ventenne scomparso nel tragico incidente stradale di via Pesarona a Jesolo, con Eleonora Frasson, Leonardo Girardi e Giovanni Mattiuzzo, piombati nel canale dopo l’urto con l’auto pirata poi fuggita. E danni e furti sono stati segnalati anche alla tomba, poco distante da quella dei quattro amici, di Giulia Bincoletto, la 25 enne di San Donà che è morta nel tragico incidente lungo la bretella San Donà-Noventa lo scorso dicembre, dove perirono in un frontale anche altri due giovani di Sagareda ed Eraclea.

Al loculo di Laugeni è stata manomessa la fiamma in cristallo, scardinata e portata via, quindi messo fuori uso l’apparato di alimentazione della corrente per la luce. Dalla tomba della Bincoletto, sono stati rubati i fiori, quindi alcuni oggetti delicatamente posati da amici e familiari in suo ricordo. Da giorni se li sono visti sottrarre senza poter fare nulla. Un dolore immenso per chi tutti i giorni vive nel ricordo della ragazza scomparsa.

«Non riusciamo a comprendere questi gesti», ha detto Romina Laugeni, fondatrice dell’associazione “Alba, luci sulla buona strada” a sostegno dei familiari delle vittime degli incidenti stradali e mamma di Riccardo Laugeni, «e non capiamo come queste persone possano pensare di portarsi via oggetti che per loro non dovrebbero avere un senso. È un dolore che si unisce a quello che già stiamo vivendo e che per noi non può essere giustificabile».

Ieri le onoranze funebri di Walter Gusso si sono precipitate al cimitero di Musile per sistemare il loculo danneggiato. Non sono stati interessati al momento quelli vicini degli altri tre giovani morti con Ricardo e tumulati con lui perché restassero vicini anche nel riposo eterno. Ma i ladri si sono accaniti anche sulla tomba della Bincoletto, anche questa poco distante da quelle dei 4 ragazzi.

«Non sappiamo davvero cosa pensare», hanno commentato i genitori di Giulia, «purtroppo sono episodi che si ripetono ormai da alcune settimane, con furti di fiori e oggetti ricordo dal profondo valore almeno per chi era vicino a Giulia. Non è facile commentare per chi sta soffrendo già tanto e si trova a vivere anche queste situazioni che non hanno alcun motivo di esistere».

Anni fa i furti si erano ripetuti al cimitero di Musile fino a quando i carabinieri, a seguito di precisi appostamenti e visionando le telecamere installate nella zona, avevano individuato il responsabile, persona instabile che aveva fatto razzie anche in altri cimiteri e che a casa conservava ancora tutti gli oggetti rubati.

La sindaca di Musile, Silvia Susanna, ha invitato tutti a fare denuncia alle forze di polizia. «Cercheremo di indagare visionando le telecamere di sorveglianza in zona», ha detto la prima cittadina di Musile, «siamo ovviamente vicini alle famiglie coinvolte e al loro dolore che cercheremo in tutti i modo di alleviare dando la nostra collaborazione. Purtroppo sono situazioni che si ripetono regolarmente in molti cimiteri della zona del basso Piave tra i quali anche il nostro a Musile dove già si sono verificati episodi del tutto simili in passato. Ma non credo ci sia un accanimento verso queste famiglie che hanno vissuto l’esperienza tragico della morte dei loro figli per un incidente stradale». —


 

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi