Migranti nell'ex base di Cona, il sindaco chiude a chiave il cancello per protesta: «No a lazzaretto Covid»

La prospettiva di veder riaperta l’ex base militare di Conetta, già utilizzata in passato per ospitare anche oltre 1.500 migranti, spaventa Cona

CONA. La prospettiva di veder riaperta l’ex base militare di Conetta, già utilizzata in passato per ospitare anche oltre 1.500 migranti, spaventa Cona. La comunità, con il sindaco Alessandro Aggio in testa, ha organizzato alle 15 di lunedì un sit-in di protesta con la presenza di alcuni esponenti della Lega.

«Cona» spiega Aggio «ha già ampiamente contribuito in termini di ospitalità nel recente passato. Abbiamo superato indenni il periodo di emergenza Covid e ora si vorrebbe non solo riaprire la base ma adattarla a un lazzaretto per malati Covid, in una frazione ad alta densità di anziani?».

Il sindaco e gli esponenti politici presenti hanno simbolicamente chiuso a chiave il cancello della base, consegnando la chiave stessa alle forze dell'ordine. Alla manifestazione erano presenti anche numerosi cittadini. La questione, inevitabilmente, sta alimentando un forte dibattito politico. 

Ex base militare di Cona, le immagini della protesta con il sindaco che chiude a chiave il cancello

 

 

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