Venezia, prova generale per il Mose. Alzate tutte le 78 paratoie. Spitz: "In funzione già in autunno"

Test di sollevamento delle dighe mobili che dovranno proteggere la città dalle maree. Ma non tutti i problemi tecnici appaiono risolti: le solite 6 paratoie non si abbassano. Presente alla cerimonia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Gli ambientalisti organizzano una manifestazione di protesta 

VENEZIA. Prova generale per il Mose, il sistema di dighe mobili che deve proteggere la città dalle maree. Presenti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri Lucia LamorgesePaola De Micheli e Federico D'Incà, il sottosegretario Andrea Martella. Intanto ambientalisti e comitati contro le grandi navi in laguna hanno inscenato una manifestazione di protesta.

Il Mose dovrebbe essere terminato entro il 31 dicembre 2021, ma una serie di contenziosi tuttora aperti rischiano di allungare i tempi. Nell'ultimo test, qualche giorno fa, sei delle 78 paratoie non si erano abbassate e molti problemi tecnici non sono ancora stati risolti.

E anche nella prova generale di venerdì 10 luglio l'inconveniente si è ripetuto. "Abbiamo un problema con la sabbia, dobbiamo risolverlo", ha ammesso il progettista Alberto Scotti.

Hanno partecipato alla cerimonia anche il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro.

Ore 12:25 sollevate tutte le paratoie.  Si è completata alle 12.25 la chiusura di tutte le 78 paratoie mobili nei quattro varchi del Mose di Venezia, nel primo test effettuato oggi alla presenza del premier Giuseppe Conte. La prima a sollevarsi completamente, alle 12.15, è stata la diga di Lido San Nicolò, con 20 paratoie, seguita un minuto dopo da quella di Lido Treporti, con 21 barriere, e Chioggia, con 18. Alle 12.25 si è concluso il sollevamento delle 19 dighe di Malamocco. 

Ore 12:25 Il progettista: a regime si alzeranno in mezz'ora. Le 78 paratoie del Mose «oggi si sono alzate in 90 minuti, a regime si eleveranno in 30». Lo ha precisato uno dei progettisti della struttura di difesa dalle acque alte, sottolineando che in questo momento «i tempi sono lunghi perché l'impianto non è finito». I prossimi mesi serviranno «per calibrare gli strumenti necessari» ha concluso il tecnico. 

Mose, prova generale: ecco le fasi di sollevamento delle paratoie

Ore 12 "Battaglia navale". La protesta del movimento No Mose è sfociata in una "battaglia navale" con le forze dell'ordine in bacino San Marco, nel giorno della contestazione per la prova generale del sistema di dighe mobili. «Ci siamo radunati in Bacino e abbiamo accerchiato una motonave di addetti al sistema che si recava verso la bocca di porto di Malamocco», dice Tommaso Cacciari, leader degli antagonisti veneziani. «C'era di tutto in acqua, dalle moto d'acqua della polizia, ai gommoni, motoscafi e navi della Guardia costiera. Abbiamo cercato di infrangere il blocco, ma non c'è stato nulla da fare». 

Ore 11:30 Conferenza stampa di Conte. Il presidente del Consiglio sta risponendo alle domande dei giornalisti sugli argomenti più disaparati, in particolar modo sulla questione più "calda", la ventilata revoca della concessione delle autostrade ad Aspi (Benetton). E anche sull'andamento dell'epidemia del coronavirus. 

Ore 11: le paratoie compaiono dall'acqua.  Iniziano a spuntare dall'acqua le grandi paratoie gialle del Mose, che poco fa, con il via dato dal premier Conte, hanno iniziato il sollevamento nella prova generale e alle tre bocche di porto. I parallelepipedi stanno emergendo piano dal fondale. Quando la schiera sarà completata verrà separata fisicamente la laguna di Venezia dal mare aperto.

Mose, la prova generale: le paratoie compaiono dall'acqua

Ore 10:45 Conte preme il pulsante per l'innalzamento delle paratoie. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, dalla control room nell'isola artificiale del Lido, ha premuto il pulsante che dà il via alla prova generale di innalzamento delle paratoie del Mose. Per la prima volta tutto il sistema di 78 dighe mobili entra in funzione alle tre bocche di porto del lido di Venezia, separando la laguna dal mare. 

Ore 10:50 De Micheli: Mose scelta strategica per proteggere Venezia. Il Mose «è stata la scelta strategica di proteggere Venezia», pur con tutte «le contraddizioni della vicenda», di quest'opera e le scelte fatte, «le accelerazioni, le frenate, i momenti in cui dovevano arrivare i soldi sulla legge speciale e i momenti in cui abbiamo dovuto testardamente metterli noi». Lo ha detto la ministra Paola De Micheli alla prova del Mose. «È un processo che si era interrotto - ha aggiunto - che sottovalutava il fatto che Venezia non può essere difesa solo dal Mose ma ha bisogno di una protezione quotidiana. Per noi è il simbolo di una economia del mare che deve stare dentro un equilibrio infrastrutturale, ambientale, economico e sociale».

Ore 10:45 Conte: "Non è una passerella". «Questa non è una cerimonia di inaugurazione, non siamo per una passerella, siamo per un test. Il governo vuole toccare con mano e verificare l’andamento dei lavori». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando in occasione dell’innalzamento delle paratoie del Mose, a Venezia.

Ore 10:42: Zaia: "Dare la gestione al sindaco di Venezia". 

Ore 10:40 Zaia: "Spero che funzioni". «La storia del Mose è la storia di una via crucis. Ci è stata presentata come un’opera unica con i pregi e i difetti di un’opera unica ma dopo aver investito 5,5 miliardi e qualche miliardo in più a corredo deve funzionare. Spero che funzioni. Ora agli occhi di molti il Mose è l’inchiesta ma noi dobbiamo fare in modo che sia solo una parte di quella vicenda». A dirlo è il governatore del Veneto Luca Zaia nel corso della cerimonia di sollevamento complessivo delle paratoie del Mose. «Ci preoccupa ora la partita della gestione che vale 100 milioni di euro l’anno e non sono pochi. Una partita che dovremo affrontare all’interno dei ragionamento delle legge speciale. -continua - Se lei Conte volesse veramente fare un regalo al Veneto potrebbe rivedere una scelta fatta dal governo Renzi quando è stato decretata la fine del »Magistrato delle acque« nato nel 1501. È ora di ripristinarlo e dare la gestione al Mose al Comune».

Ore 10:30 Brugnaro: non ringrazio tutti quello che si sono succeduti alla costruzione del Mose. «Non mi associo al ringraziamento verso tutti quelli che si sono succeduti alla costruzione del Mose, la storia giudicherà», ma «sono sempre stato un grande sostenitore di quest'opera».

Ore 10:15 Gli ambientalisti in barca cercamo di forzare i blocchi ma avengono respinti dalla Polizia. 

No Mose, tensione con la polizia manifestanti bloccati

Ore 10:10 Spitz: "In autunno saremo comunque in grado di farlo funzionare". «Quest’opera vede 1000 km di tubazioni, 100 km di cavi elettrici - ha spiegato Spitz - e già dal prossimo autunno in caso di maree alte o altissima saremmo in grado di sollevare le paratorie e proteggere dall’acqua alta le isole della laguna e la città di Venezia».

Ore 10Spitz: il Mose non è finito, ci vogliono altri 18 mesi. Lo ha detto la commissaria al Mose. L'opera, ha proseguito «ha una storia travagliata e controversa, a noi è stato affidato il compito di portarla a termine. Una lunga pagina si chiude, Ringraziamo i veneziani per la lunga pazienza. Con le prove dei prossimi mesi sarà già possibile dal prossimo autunno il sollevamento in caso di maree altissime e salvare dall'acqua alta la Laguna». 

Ore 9:50 Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è arrivato a Venezia. Insieme ai ministri segue le operazioni dalla "control room" del Mose installata all'isola artificiale del Lido di Venezia. Conte, assieme ai ministri De Micheli, Lamorgese e D'Incà, si è fatto illustrare dai tecnici e dal progettista Alberto Ossola, il funzionamento delle paratoie. Focus anche sul problema dell'accumulo di sabbia sotto le paratoie della bocca di porto del Lido Treporti. 

IConte, Lamorgese e altre autorità seguono le operazioni dalla "control room" (foto Interpress)

Ore 9:30 Sull'isola artificiale che divide la Bocca di Porto del Lido è stata approntata una "control room" da cui si possono seguire le operazioni di sollevamento e discesa delle paratoie nelle quattro "bocche", da nord a sud: Lido-Treporti, Lido-San Nicolò, Malamocco e Chioggia. Per consentire l'intera procedura è prevista l'interdizione completa del traffico marittimo.

Ore 9:15 Tommaso Cacciari: "Questo è un insulto alla nostra città"

Venezia, il leader dei "No Mose": "Inaugurazione? No, buffonata e insulto ai contribuenti"

Ore 9 Raduno di una quindicina di barche "No Mose" con gli ambientalisti guidati da Tommaso Cacciari. Guardati a vista da imbarcazioni della polizia, i barchini hanno bandiere contro le grandi navi e contro quella che definiscono un'opera inutile. 

 

 

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