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«Una beffa lo stralcio dell’accordo Moranzani»

Alessandro Abbadir
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Al via una raccolta firme del Pd e della Municipalità di Marghera contro l’atto regionale che cancella l’articolo dell’accordo di programma sul Vallone Moranzani che prevedeva lo spostamento della San Marco Petroli a ridosso di Malcontenta, nell’area dei 23 ettari. «L’atto della Regione in accordo con Comune e Città Metropolitana è una vergogna», sostengono Marco Rizzetto, segretario Pd Marghera Donatella Marello, vicepresidente della Municipalità e Dario Giglio, consigliere e delegato per Malcontenta, «i cittadini di Malcontenta sono stati presi in giro da Zaia e da Brugnaro. Con l’atto della giunta viene cancellato l’articolo dell’accordo che prevedeva lo spostamento dei depositi della San Marco Petroli. I cittadini di Malcontenta hanno approvato l’accordo soprattutto per questo punto. L’azienda avrebbe avuto il giusto spazio per le proprie attività, attualmente a ridosso del centro abitato in un’area impropria per lo stoccaggio di oli». Da qui la mobilitazione e la petizione. «Chiediamo», continuano, «che Zaia e Brugnaro tornino sui loro passi. C’è poi da chiedersi: che fine farà il parco? Vogliamo che la San Marco Petroli continui a lavorare e ad allargare il proprio business ma non a ridosso dell’abitato di Malcontenta». C’è infine la questione del Molo dei Sali. «L’area del Molo Sali viene stralciata», conclude Rizzetto, «dall’accordo Moranzani. Ciò significa che i fanghi verranno ancora portati, ma la tariffa di conferimento sarà più bassa perché non sono più incluse le opere compensatorie per la popolazione. Potranno essere portati anche fanghi di tipo C e oltre C di tutti i sottoscrittori dell’accordo, compreso il provveditore alle opere pubbliche del Triveneto: in pratica potranno portare fanghi da tutto il Nord-Est». —

Alessandro Abbadir

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