Noto pizzaiolo muore d’infarto a trent'anni

Torre di Mosto, Matteo Finotto stava facendo lavori di giardinaggio: aveva lavorato a Jesolo e in numerosi locali del litorale

TORRE DI MOSTO. Tragedia nel tardo pomeriggio di sabato: muore per un malore a soli 30 anni, mentre si trovava nel giardino di casa. Matteo Finotto era di professione pizzaiolo ed era attivo da diversi anni nel mondo della ristorazione e del food.

Matteo Finotto viveva a Torre di Mosto, dividendosi però con la vicina San Stino di Livenza, dove vive suo padre Franco.


La notizia ha fatto il giro dei social, le cui bacheche sono inondate da testimonianze di affetto verso il ragazzo. Matteo aveva lavorato in svariate pizzerie del territorio, nel Veneto orientale, e in particolare sul litorale di Jesolo. Pare non soffrisse di patologie particolari. La notizia lascia nel dolore i genitori e un fratello.

Finotto stava trascorrendo a casa il fine settimana, e aveva deciso di eseguire alcuni interventi di giardinaggio. Il malore è arrivato in un attimo. Il giovane si è accasciato, i familiari hanno visto la scena e hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto è sopraggiunta un’ambulanza. L’équipe medica del Suem 118 aveva intuito che qualcosa di grave fosse accaduto. Sono state disposte tutte le procedure per la rianimazione. Per almeno mezz’ora gli operatori sanitari hanno fatto il possibile, ma poi hanno dovuto desistere, perché il cuore non aveva più ripreso a battere.

La notizia ha fatto subito il giro del paese e nel volgere di qualche ora, grazie soprattutto ai gruppi WhatsApp e a Facebook, è divenuta di dominio pubblico, da Torre a Caorle, da San Stino a Jesolo, e anche a Eraclea e persino all’estero. Molti lo ricordano come “il Gigante buono”, e tuttavia il suo nome era già contornato da un’aura di prestigio.

Matteo anche nel lavoro, nonostante la frenesia di un impiego molto duro, specie nei giorni di festa e sul mare, spendeva sempre parole carine per i suoi colleghi di lavoro, infondendo loro coraggio negli inevitabili momenti difficili. Sono gli stessi che stanno piangendo la sua mancanza da quasi 48 ore. «Ti ho visto crescere, l’amicizia con tuo papà mi lega ancora prima che tu arrivassi dal cielo, dove ora sei ritornato», ha scritto un amico che vive e lavora a Londra, «non è giusto: il tuo posto era qua, assieme a noi. Ciao Matteo».

A San Stino il padre è stato raggiunto da numerosi messaggi di cordoglio. Del fatto non si sono occupate le forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di San Stino, competente sul territorio, hanno solo ricevuto l’informazione dell’avvenuto decesso per «cause naturali».

I funerali non sono stati ancora fissati anche se, dalla parrocchia, hanno fatto sapere che le esequie potrebbero essere fissate entro domani. —

Rosario padovano. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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