Ambientalisti occupano la strada d'accesso alle dune degli Alberoni contro il nuovo stabilimento

Con cartelli colorati, disegni sull'asfalto e canzoni, gli attivisti di Extintion Rebellion hanno manifestato la loro contrarietà al nuovo stabilimento balneare in fase di costruzione all'interno dell'Oasi naturalistica degli Alberoni

VENEZIA. Circa 70 persone questa mattina, sabato 27 giugno, a partire dalle 9 hanno rallentato il traffico di Strada dei Bagni, il collegamento con il litorale degli Alberoni in cui hanno esposto le loro ragioni in difesa dell'Oasi WWF delle Dune Grigie, protetta dalla Comunità Europea ma minacciata dalla costruzione di un nuovo stabilimento balneare privato attualmente in corso d’opera.
 

Lido, manifestazione del Wwf per preservare le dune degli Alberoni dal cemento

 
La manifestazione, chiamata “Dune Ribelli - Controtempo” è consistito in un sit-in nonviolento, suonato e cantato, in cui le persone si sono divise in 10 piccoli gruppi disposti a scacchiera lungo le carreggiate della strada rallentando la marea di turisti come fanno le dune con le violente mareggiate. 
 
"Questi gruppi vogliono rappresentare la biodiversità e l’armonia delle dune attraverso gioia, musica, canti e colori mentre con volantini, cartelli e striscioni comunicano con i passanti, comunicando i valori che li spingono a lottare per il destino dell’Oasi delle Dune", hanno detto i partecipanti.
 
"Lo scopo dell’iniziativa non è di fermare il traffico creando disordine e disagio, ma di rallentare il normale andamento della giornata informando e sensibilizzando i turisti e gli abitanti locali sulla dannosità ambientale del progetto, portato avanti da un ente privato con l’autorizzazione del Comune di Venezia". 
 

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