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Infiltrazioni mafiose Domani nuova udienza

g.ca.
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ERACLEA

Processo per la mafia a Eraclea, domani si torna in aula bunker. Alla sbarra, i 45 imputai che hanno scelto il dibattimento in aula. Già stilata la lista delle persone, una decina, che si faranno interrogare e invece hanno scelto il rito abbreviato. A giudizio nel primo filone ci sono i collaboratori del clan, ma anche l’avvocato Annamaria Marin e l’ex vicesindaco di Eraclea, Graziano Teso, che secondo l’accusa sono legati al presunto boss dei casalesi Luciano Donadio. La Marin era stata suo legale. L’imputazione è di concorso esterno in associazione mafiosa. Ai singoli invece sono contestati reati come associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, riciclaggio, usura, armi e incendio doloso. Questo filone tornerà in aula il 30 giugno quando sarà sentito Christian Sgnaolin, difeso dall’avvocato Alessio Bacchin, considerato braccio economico del boss Donadio per le fatture false, che ha iniziato a collaborare. Altri hanno scelto di farsi interrogare dal giudice Michela Rizzi, come Giacomo Fabozzi, difeso dagli avvocati Martino Sforza e Jacopo Stefani, uno dei guardiaspalle del boss e zio Luciano. C’è poi l’ex sindaco e vicesindaco di Eraclea Graziano Teso, che sarà sentito il 28 luglio. Per i 45 imputati che hanno scelto il dibattimento il processo inizierà quindi domani.Tra questi il presunto boss Donadio, difeso dall’avvocato Renato Alberini. L’ex sindaco Mirco Mestre ha invece scelto il rito abbreviato. —

g.ca.

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