Virus, due nuovi contagiati Ieri la vittima numero 291

venezia

Mentre il Veneto guarda al futuro cercando di recuperare il tempo perduto, c’è ancora chi muore per coronavirus. Ieri un altro decesso in una struttura al di fuori degli ospedali. Con molte probabilità si tratta di una casa di riposo dove rimangono ancora alcune persone che lottano per la vita. Dall’inizio della diffusione del virus a Venezia, avvenuto lo scorso 21 febbraio, si sono registrati 291 decessi e 2668 casi.


I nuovi contagiati ieri erano due, mentre il numero di chi attualmente ha il virus è 105. Sono invece 145 le persone in isolamento, quindi i soggetti che hanno avuto un contatto prolungato con una persona infetta e che devono trascorrere 14 giorni in casa. I reparti di Terapia Intensiva degli ospedali sono vuoti di nuovi pazienti, ma rimangono ancora sette persone ricoverate a Villa Salus, dove va chi si sta riprendendo, sette nell’ospedale Covid di Dolo e un paziente a Cinto Caomaggiore.

I sindacati continuano a battersi per alcune questioni legate all’emergenza, come i soldi premio (tecnicamente riconoscimento delle indennità contrattuali) che vanno dai 600 ai 1200 euro che sono stati riservati ai lavoratori degli ospedali, ma non a quelli delle Ipab che invece, come sostiene la Cgil, andrebbero riconosciuti come gli altri. Rimane inoltre per i lavoratori il problema dei trasporti e dei parcheggi. Attualmente è stata sospesa la gratuità dei parcheggi alla Marittima e al Garage comunale e da lunedì sarà sospesa la navetta per i dipendenti perché saranno potenziati altri battelli. La Cgil sostiene però che i lavoratori dell’ospedale hanno sempre continuamente lavorato senza pausa nel periodo Covid e che ancora adesso dovrebbero essere agevolati vista la situazione dei trasporti dove è ancora previsto un numero contenuto di passeggeri. —

vera mantengoli

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