Venezia presa d'assalto dai turisti: e sono quasi tutti veneti

Vigili costretti a chiudere il Ponte della Libertà già alle 10.30 di domenica 31 per i parcheggi già pieni: è il "ritorno alla normalità"

VENEZIA. Le prime avvisaglie c'erano già state lo scorso weekend, ma l'ultima domenica di maggio segna un punto di rottura importante, nella gestione dei flussi turistici della Fase due.

Venezia presa d'assedio, soprattutto dai turisti veneti. Arrivano quasi tutti in macchina, anche perché i trasporti pubblici sono notevolmente ridotti in quanto a capienza e frequenza. Causano subito lunghe code sul ponte della Libertà, affollano i parcheggi d'attestamento sino a riempirlo e a costringere i vigili urbani a chiudere il ponte stesso, dirottando le macchine verso posteggi di qua dal ponte.

Venezia presa d'assalto dai turisti

A Venezia torna il turismo di massa: vaporetti presi d'assalto

Nel frattempo, quasi fosse un "libera tutti" vero e proprio, in migliaia si diversano per calle , campi e rii, ricordandoci come era Venezia prima del lungo lockdown. Una situazione particolare, quella del turismo interno, che però riattualizza il dibattito sulla Venezia che verrà: quella del terzo dopoguerra, così l'avevano provocatoriamente definita noi della Nuova dando vita per primi a un dibattito sul modello di turismo sostenibile per la città.

Si è subito aperto il dibattito sul modello di turismo per Venezia. Si segnalano ristoranti pieni, forse per la prima volta.  Chiusi diversi piccoli locali etnici o gestiti da stranieri.

Qui sotto trovate il link con gli interventi registrati a partire dal 26 marzo scorso

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