Coronavirus: contagiati, guariti, testati e deceduti. I dati Comune per Comune nel Veneziano

Le cifre di Azienda Zero forniscono il quadro della situazione attuale e lo "storico" rispetto alla diffusione del virus. Fiesso il paese con il maggior numero di morti in base alla popolazione residente

VENEZIA. Superata la fase più critica dell’emergenza sanitaria, con le terapie intensive che si svuotano, è possibile tracciare un bilancio provvisorio dell’impatto avuto dal coronavirus sui Comuni del Veneziano. A tal fine non si può prescindere dai dati (aggiornati al 25 maggio) relativi ai cittadini malati, guariti o deceduti. I test effettuati in tutta la provincia sono 45.367, che nell’arco di tre mesi hanno individuato 2.635 casi; confortante il numero dei guariti: 2.131, in pratica 8 pazienti su 10. Le persone attualmente positive al virus, invece, sono 223 in tutta la provincia.

La concentrazione più alta è a Chioggia, 43, a fronte di 168 guariti e 36 decessi. È una delle città che hanno pagato il prezzo più alto in termini di vite, preceduta solo da Venezia (90 morti), che invece al momento è seconda per numero di infetti. Tra centro storico e terraferma se ne contano 41, mentre 638 sono i pazienti negativizzati.

Non sorprende che il capoluogo sia stato il Comune più colpito dal Covid-19, con 769 casi dall’inizio della pandemia, oltre a essere quello dove si sono effettuati più tamponi (13. 718, il 30% del totale). Nel resto dei Comuni le persone attualmente positive non superano, nei singoli comuni, le 20 unità: le cifre più alte sono i 18 di Portogruaro, i 12 di Mira e San Donà di Piave e i 9 di Mirano; tutte città di dimensioni medio-grandi. Seguono Noale con 8, Salzano e Scorzè con 7, Santa Maria di Sala e Spinea con 6, poi si scende fino ad arrivare a zero.

Mira, San Donà e Portogruaro sono anche tra i paesi con più decessi, rispettivamente 25, 15 e 14. Un altro ad aver perso diversi residenti, 10, è Spinea. Ma quasi nessuno è stato colpito quanto Fiesso d’Artico - per via della casa di riposo - che ha dovuto dire addio a ben 33 concittadini.

Un numero impressionante alla luce della popolazione del paese, inferiore agli 8. 500 abitanti. Qui i contagi complessivi sono stati 100, quasi uno ogni 85 persone, il rapporto più alto di tutto il Veneziano. Ma dopo mesi durissimi, oggi Fiesso è un Comune “Covid-free”, vale a dire che nessuno dei residenti è attualmente positivo al virus. Una buona notizia che è arrivata anche ai sindaci di altre 8 comuni della provincia: zero contagiati a Ceggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Fossò, Gruaro, Meolo, Quarto d’Altino e Torre di Mosto.

Cona, in particolare, si conferma isola felice: dall’inizio dell’emergenza, in paese non è stato riscontrato alcun caso di coronavirus. A Ceggia, Cinto Caomaggiore, Fossò e Meolo, invece, per tutti gli ex infetti la malattia si è conclusa con la guarigione, mantenendo a quota zero la casella dei decessi e scrivendo rispettivamente 9, 5, 10 e 28 “lieto fine” . Un bel segnale di speranza per guardare con fiducia ai prossimi mesi, dopo un periodo difficile che si è portato via 281 persone in tutto il Veneziano. —

 

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