Acqua alta, terzo stralcio In arrivo risarcimenti per oltre 200 richieste

Nei giorni scorsi il commissario delegato all’emergenza per l’acqua alta di novembre 2019 e cioè il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha firmato il decreto n. 6 con cui ha approvato il prospetto degli ammessi al contributo “riferito al terzo stralcio delle istanze di cui all’Ordinanza commissariale n. 2/2019 sia per l’immediato sostegno ai nuclei familiari sia per la ripresa delle attività, le cui istruttorie si sono concluse con esito favorevole”. Continua così il pagamento dei risarcimenti ai veneziani danneggiati dall’Acqua Granda che, ad oggi, sono arrivati a 777 soggetti per un totale complessivo di quasi 3, 7 milioni di euro. «Con la firma di questa ordinanza», ha commentato Brugnaro, «liquidiamo un terzo pacchetto di risarcimenti che arriveranno direttamente a 72 privati e a 141 tra attività economiche, produttive, sociali e di culto che hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione. Il tutto per un totale di 1.406.477 euro divisi in 176.740 per il primo blocco e 1.229.737. Importi che si sommano ai 2.279.417 euro già erogati nelle due precedenti ordinanze riguardanti il primo e il secondo stralcio. Nello specifico la prima ordinanza ha rimborsato 292 soggetti (215 privati e 77 imprese) con 854.142 euro mentre con la secondo sono stati raggiunti altri 272 soggetti (127 privati e 145 imprese) che hanno visto erogarsi un risarcimento pari a 1.425. 274 euro. Ringrazio la squadra di 30 persone che, anche in questi mesi di emergenza Coronavirus, hanno continuato e continuano a lavorare senza sosta per dare risposte ai cittadini e sveltire le procedure. Un lavoro grazie al quale, già a poco più di 100 giorni siamo riusciti a risarcire quasi 800 soggetti che ora potranno contare su importanti risorse per poter ripartire». «Ricordo inoltre che, per la prima volta in Italia, è stata data la possibilità ai danneggiati di essere risarciti a stralci, non appena forniscono ricevute e scontrini per almeno il 30% del totale delle spese ammesse a rimborso. Per questo invito tutti a rendicontare il prima possibile i danni subiti così da poter proseguire, già nelle prossime settimane, alle liquidazioni», ha aggiunto. —



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