«Trasporti, lo Stato ha il dovere di intervenire»

La replica dell’assessore Zuin al consigliere Scarpa e alla sua lettera alla prefettura. «I suo conti sono immaginari»

VENEZIA

La rappresentazione dei dati su Avm fornita dal consigliere Renzo Scarpa? «È falsa», taglia corto l’assessore al Bilancio, Michele Zuin. Il riferimento è alla lettera che Scarpa ha inviato al prefetto Vittorio Zappalorto e al presidente della Regione, Luca Zaia, sostenendo che la rappresentazione dei conti fatta da Avm in commissione consiliare lo scorso 5 maggio non sia stata corretta. Relazione dalla quale sono emersi minori ricavi per la società pari a 108 milioni di euro. «Nella slide successiva, che il consigliere comunale ha volutamente omesso nella sua comunicazione al prefetto e presidente della Regione, si è precisato, come meglio rappresentato nella seguente tabella, che i ricavi derivanti dalla mancata vendita di titoli di viaggio del Trasporto pubblico locale (Tpl) sia stimata in meno 99. 988. 000 milioni di euro. Da questo semplice chiarimento», commenta l’assessore Zuin, «emerge in tutta la sua gravità come quanto reso pubblico sia stato volutamente falsato dal consigliere Scarpa per far emergere una asserita errata volontà dell’amministrazione nell’illustrare i dati dei minori ricavi di Avm per “imputare” al Tpl minori entrate di altri servizi». Ma Zuin contesta anche i conti fatti da Scarpa a sostegno della tesi che il servizio pubblico potrebbe essere potenziato. «Si sostiene, infatti, che Avm avrà una serie di presunti minori costi per 55 milioni di euro indicando alcune specifiche voci di costo e ipotizzando una loro riduzione che ovviamente non trova alcun riscontro con i dati aziendali. Si tratta, per quanto al momento noto, di cifre totalmente prive di ogni fondamento», aggiunge Zuin, «un esempio lampante di questo lo si trova nell’ipotetica riduzione dei minori costi per materie prime e di carburante per 17 milioni di euro. Al solo fine di smentire questo dato l’anno scorso per queste stesse voci sono stati spesi circa 27 milioni di euro per erogare il servizio di Tpl per tutto l’anno e per circa 532. 000 ore moto di navigazione e 12. 700. 000 km del servizio automobilistico. Il Consigliere, quindi, ritiene che con soli 10 milioni di euro nel 2020 si possa erogare il 70% del medesimo servizio». Insomma per il Comune la situazione economica illustrata da Scarpa è «totalmente immaginaria». E ancora: «Purtroppo l’Amministrazione comunale e la società hanno intrapreso un’azione volta alla riduzione dei servizi e all’accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti del gruppo AVM non per una deliberata volontà di danneggiare i cittadini come sostiene il consigliere Scarpa ma solo ed esclusivamente per salvaguardare l’Azienda, i dipendenti ed il futuro del servizio pubblico», aggiunge Zuin, «ed è proprio per garantire la continuità degli standard quantitativi del servizio di trasporto pubblico locale e il rispetto dei doverosi standard di sicurezza che in tutte le sedi istituzionali il sindaco ha rappresentato la specificità di Venezia che ha sempre visto il servizio essere finanziato per circa 100 milioni l’anno dalla vendita dei titoli senza carta Venezia. Ed è proprio per questa specificità che lo Stato ha il dovere di intervenire a salvaguardia della cittadinanza incrementando in via transitoria, per questa fase emergenziale, la quota del Tpl per Venezia. —


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