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Coronavirus, prove di apertura per gli alberghi di Venezia: primi test a giugno

Tutti gli operatori stanno studiando gli spazi comuni: «Solo con il ritorno dei voli si potrà tornare a lavorare»

VENEZIA. Gli alberghi provano a ripartire. Svuotati due mesi fa, messi a riposo forzato per mancanza di ospiti, ora si attrezzano per il turismo al tempo del virus, che si annuncia numericamente molto modesto, per almeno un paio di mesi quasi esclusivamente italiano, ma con ogni probabilità molto motivato, considerato che una Venezia come quella della prossima estate capita una sola volta nella vita.

le riaperture


Teoricamente, dopo la sanificazione e la messa a norma per garantire il distanziamento tra le persone, gli alberghi possono ripartire subito, ma pochi lo faranno. L’80 per cento dei quattrocento alberghi che fanno parte dell’Ava riapriranno tra fine giugno e i primi di luglio, quando si suppone che il turismo si risollevi.

gli hotel di lusso

«Noi siamo pronti. Al momento stiamo seguendo il protocollo delle sanificazioni e facendo formazione gratuita per i dipendenti - spiega il direttore dell’Associazione veneziana albergatori, Claudio Scarpa - per le riapertura della maggior parte degli alberghi, tuttavia, bisognerà aspettare almeno un mese e mezzo. Tutto dipenderà dalle frontiere e dai collegamenti aerei. Prima si tornerà a viaggiare, prima lavoreremo anche noi».

A ritardare la riapertura sono soprattutto gli alberghi di lusso, che hanno come clienti americani, francesi, russi.

Difficile per strutture come il Belmond Hotel Cipriani, alla Giudecca, pensare di riattivare la navette con Piazza San Marco, allestire la piscina olimpionica, i ristoranti, i giardini, se nessuno potrà volare su Venezia. E, difatti, a oggi, il sito dell’hotel prediletto da George Clooney ha aperto le prenotazioni solo a partire dal 3 luglio.

le piscine

Anche il Marriott Venice Resort, all’isola delle rose, al momento accetta prenotazioni solo a partire dal primo luglio, forse anche in virtù delle incertezze legate all’uso della piscina. Quale distanza i lettini? Quante persone in acqua? Come gestire le docce e gli spazi comuni?

a settembre

Per gli alberghi a cinque stelle, inoltre, si pone il problema degli alti costi di gestione, incluso quello del personale, a fronte di un’occupazione che, come ipotizza Claudio Scarpa, per i mesi di luglio e agosto sarà del 15 per cento, per poi risalire a settembre con la mostra di Architettura e il festival del cinema, sempre che la Biennale riesca a mantenere le date.

«Qualcuno potrebbe essere tentato di saltare l’estate e aspettare direttamente settembre - continua Scarpa - ma ci potrebbero essere anche aziende proprietarie dei muri che magari decideranno di saltare l’anno e riaprire nella primavera del 2021».

prezzi vantaggiosi

Agli ospiti di quest’estate, la città offrirà un volto totalmente inedito, fatto di calli e campi silenziosi, oltre a prezzi vantaggiosi negli alberghi, cortesia, tranquillità, musei senza code, come in una vacanza degli anni Cinquanta. —


 

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