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Pasqua a Torcello, barene e fenicotteri: «La quarantena più bella del mondo»

Paolo Andrich, proprietario della Casa Museo sull’isola racconta le sue giornate in solitudine. «Macché noia, sono privilegiato, le isole della laguna in questo periodo sono meravigliose» 

VENEZIA. Una Pasqua forzatamente a casa, senza gite fuori porta e per qualcuno anche lontano dagli affetti. Ma non per tutti. C’è, infatti, chi vive isolato tutto l’anno e si ritiene, a maggior ragione, fortunato a godere di una bellezza che gli altri non possono avere a portata di mano.

Paolo Andrich è il padrone dell’unica casa-museo dell’isola di Torcello dove i turisti che si spingono fino ai margini della laguna possono vivere l’effervescenza artistica dagli anni ’50 agli ’80 e capire come cambia il paesaggio lagunare.

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