Acqua Granda, arrivano i primi 40 milioni per rimborsare i danni ai privati

Lo Stato ha stanziato 84 milioni di euro, la metà destinati alle opere pubbliche del Comune (ecco l'elenco dei cantieri).Il resto a privati e imprese: giunte7 mila domande 

VENEZIA. Il sindaco di Venezia e commissario straordinario per l'emergenza acqua alta di novembre, Luigi Brugnaro, ha firmato l'ordinanza con cui adotta atti di accertamento e impegno di spesa per far fronte alle spese dei cantieri per i danni provocati dall'Acqua Granda del 12 novembre e, in particolare, dare il via anche ai rimborsi a privati e aziende, travolti dalla violenta alluvione.

Il aindaco ha firmato la delibera "di bilancio", che degli 84 milioni di euro stanziati dal governo per la città 37.093.676,59 euro vanno a coprire cantieri pubblici necessari, 46.953.619,00 euro saranno invece stanziati per privati (3.658 richieste pervenute, per complessivi 9.820.300,00 euro e un massimo di 5 mila euro a testa) e aziende (3.258 richieste per complessivi 37.133.319 euro, con un tetto di 20 mila euro a rischiesta).

Con l'ordinanza del 7 aprile - qui potete trovare il link al testo completo  https://bit.ly/3b33WJu - è stato ulteriormente prorogato al 31 ottobre 2020, il termine per completare i lavori di restauro dei danni patiti in conseguenza dell'acqua alta eccezionale di novembre e presentare le necessarie fatture al Comune.

Per venerdì 10 aprile, il sindaco ha annunciato un nuovo decreto, per definire ulteriormente le modalità per ottenere le risorse. Al tempo stesso, ha chiarito che «per chi ha completato l'iter, i rimborsi saranno liquidati con bonifico in conto corrente già a partire da martedì o mercoledì della prossima settimana».

Sinora, però, è arrivata nelle casse del Comune circa la metà dei fondi assegnati: il restante verrà via via accreditato da Banca d'Italia una volta erogate ai beneficiari finali le risorse già versate.

"Sono 40 milioni di euro 'freschi' molto importanti per la Città, soprattutto in questo momento. I cantieri partiranno non appena sarà avviata la "fase 2" dell'emergenza Coronavirus - ha concluso Brugnaro - venerdì firmeremo una nuova ordinanza che riguarderà i fondi per i privati e alle aziende danneggiati. Questo è il risultato di un importante lavoro di squadra di cui raccogliamo i frutti".

Per il ripristino della funzionalità dei servizi essenziali, i 40,8 milioni vanno ad aggiungersi ai 16,3 milioni spesi nell'immediato. Questa la lista dei cantieri pubblici, fornita dal Comune.

  • 12.544.000 euro a Insula spa per il ripristino urgente su viabilità, fognature e muri di sponda, oltre che per il ripristino degli alloggi Erp di Murano;
  • 1.486.000 euro per la demolizione, ricostruzione e messa in sicurezza degli approdi di San Zaccaria, Murano Faro, Rialto Carbon, San Tomà, la riparazione dei pontoni galleggianti, la dotazione tecnologica degli approdi e il recupero dei natanti danneggiati;
  • 1.175.000 euro a Veritas spa per, tra gli interventi principali, la ristrutturazione degli immobili in Sacca San Biagio, la rimozione dei rifiuti a Sacca Serenella e a Ca' Roman e il ripristino funzionale del palancolato del Canale Industriale Nord - molo Sali;
  • 17.233.000 euro al Settore Lavori pubblici del Comune, di cui 1.930.000 saranno spesi per le sedi scolastiche (per l'istituto d'infanzia Santa Teresa si rendono necessari 1.220.000 euro), cui si aggiungono interventi nei teatri, sedi museali, giudiziarie, della Protezione civile e per manutenzioni in tutto il centro storico e le isole;
  • 1.860.000 euro alla Città metropolitana per interventi negli istituti superiori del territorio e nelle sue sedi;
  • 140mila euro alla Fondazione Musei Civici di Venezia per interventi di ripristino delle sedi museali;
  • 1.756.000 alla Fondazione Teatro La Fenice;
  • 45.140 euro all'Autorità portuale;
  • 3.931.000 al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia;
  • 462.000 euro al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
  • 12.544.000 euro a Insula spa per il ripristino urgente su viabilità, fognature e muri di sponda, oltre che per il ripristino degli alloggi Erp di Murano;
  • 1.486.000 euro per la demolizione, ricostruzione e messa in sicurezza degli approdi di San Zaccaria, Murano Faro, Rialto Carbon, San Tomà, la riparazione dei pontoni galleggianti, la dotazione tecnologica degli approdi e il recupero dei natanti danneggiati;
  • 1.175.000 euro a Veritas spa per, tra gli interventi principali, la ristrutturazione degli immobili in Sacca San Biagio, la rimozione dei rifiuti a Sacca Serenella e a Ca' Roman e il ripristino funzionale del palancolato del Canale Industriale Nord - molo Sali;
  • 17.233.000 euro al Settore Lavori pubblici del Comune, di cui 1.930.000 saranno spesi per le sedi scolastiche (per l'istituto d'infanzia Santa Teresa si rendono necessari 1.220.000 euro), cui si aggiungono interventi nei teatri, sedi museali, giudiziarie, della Protezione civile e per manutenzioni in tutto il centro storico e le isole;
  • 1.860.000 euro alla Città metropolitana per interventi negli istituti superiori del territorio e nelle sue sedi;
  • 140mila euro alla Fondazione Musei Civici di Venezia per interventi di ripristino delle sedi museali;
  • 1.756.000 alla Fondazione Teatro La Fenice;
  • 45.140 euro all'Autorità portuale;
  • 3.931.000 al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia;
  • 462.000 euro al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

 

 

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