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Quasi 15 milioni per le piste ciclabili metropolitane pensate con i ciclisti

La Città metropolitana collabora con la Fiab: accordo per il collegamento con l’Ostiglia e il Graticolato romano

Mitia Chiarin
2 minuti di lettura

Mitia Chiarin

Un piano da 14 milioni e mezzo di euro per potenziare le piste ciclabili nel territorio metropolitano. Con le novità della Ostiglia e della pista verso il Graticolato Romano.

Il piano prevede oggi una rete di percorsi di collegamento tra Venezia e i vari Comuni metropolitani che si concretizza in una rete di circuiti prevista nel Piano strategico Metropolitano e sostenuto dal bilancio metropolitano. La Città Metropolitana fa sapere il consigliere delegato Saverio Centenaro, consigliere comunale anche a Venezia, ha lavorato ad un piano di cantieri e di progettazioni che si avvale della collaborazione della collaborazione della FIAB (la Federazione Amici della Bicicletta) della Provincia di Venezia che ha fornito suggerimenti e proposte di tracciato in tutti i comuni interessati. I cantieri aperti ( e in parte sospesi per l’attuale situazione di emergenza sanitaria) prevedono per esempio la realizzazione sulla strada Provinciale 42 per la pista ciclabile Ca’ di Valle in Comune di Cavallino (Cantiere sospeso dal 13 marzo a causa del Covid19) finanziato con una spesa di 530 mila euro. Altro intervento, in corso, ma attualmente sospeso dal 23 marzo, è quello sulla strada Provinciale 22 per realizzare la pista ciclabile di via Risorgimento a Mira con un investimento di 150 mila euro. Sono invece già terminati i lavori sulla strada Provinciale 40 per il completamento del primo stralcio della ciclabile (valore 300 mila euro) ed è stata anche completata la gara per la progettazione della ciclabile Portegrandi – Ca’ Sabbioni (valore 3 milioni di euro). Varie le progettazioni che sono in corso da parte degli uffici. Interessano, per esempio, il secondo stralcio da 200 mila euro per il secondo stralcio dei lavori sulla SP40.Ancora è in via di progettazione l’intervento sulla SP30 per la pista ciclopedonale di via Caltana (valore 6 milioni di euro). In corso è anche la progettazione della pista di San Liberale, sulla provinciale 40 (costo previsto 700 mila euro). Inoltre si sta progettando il percorso sulla SP 75 Pista San Michele al Tagliamento (un milione di euro). Altre progettazioni sono interessanti perché prevedono percorsi anche turistici. Si sta lavorando all’itinerario ciclabile che congiunge la pista ciclabile Treviso- Ostiglia a Venezia per il quale è stato sottoscritto il 2 marzo un protocollo d’intesa tra Città Metropolitana di Venezia, Comune di Venezia, Comuni di Spinea, Martellago, Scorzè e Trebaseleghe (Padova). A bilancio 175 mila euro dal Ministero dei trasporti per il piano di fattibilità. Per Venezia il progetto rappresenta il prolungamento della pista aperta da Chirignago ad Asseggiano lungo l’ex Valsugana, zona molto utilizzata anche per una semplice passeggiata. Si lavora anche al completamento dell’itinerario ciclabile metropolitano tra l’area del Graticolato Romano e la Laguna di Venezia per il quale è previsto lo stanziamento per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica. L’importo presunto è di poco oltre i 2 milioni e mezzo di euro. Nel bilancio 2020 ci sono altri 42,7 milioni per la viabilità che comprende anche nuove piste. 17 milioni arrivano dal Piano periferie. «La Città Metropolitana conferma il suo impegno a favore della sicurezza dei pedoni e dei ciclisti attraverso il finanziamento di importanti opere ciclabili», dice il consigliere delegato Saverio Centenaro. « In accordo con i Comuni del territorio abbiamo predisposto progettazioni atte al collegamento di tratti già esistenti e laddove necessitano, di nuove piste che favoriscano al massimo la mobilità ciclopedonale in condizioni di sicurezza». Anche gli uffici della Città metropolitana, come quelli del Comune di Venezia, continuano ad operare in modalità smart working. —

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