Jesolo. Cattai: "Via a maggio con gli ombrelloni ma senza lettini. Useremo le sdraio"

Per il presidente di Federconsorzi è l’unica soluzione certa per rispettare le distanze. Ma il sindaco Zoggia è scettico

JESOLO

Spiaggia aperta per la seconda metà di maggio, consorzi pronti, ma il Comune è scettico. Intanto a Jesolo il dibattito è aperto e ognuno dice la sua sulle previsioni. L’argomento di ogni giorno nelle case di Jesolo è l’inizio della stagione estiva 2020, ancora una vera incognita per gli operatori e per l’intera economia su cui si fonda la città.


Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, ne ha discusso in videoconferenza con gli altri sindaci del G20 delle spiagge, in Toscana ed Emilia Romagna o Liguria: «Loro stanno pensando al mese di maggio diciamo pieno e stanno lavorando orientandosi su questi tempi e date, pronti ad attrezzare le spiagge e preparare i servizi al più presto, ma noi siamo ancora alquanto dubbiosi su questa data, anche se lo speriamo ovviamente nell’interesse di tutti».

Nei giorni scorsi anche l’albergatore e consigliere comunale della Lega, Venerino Santin, ha parlato almeno del mese di giugno come realistico inizio della stagione estiva quest’anno, con la possibilità di destagionalizzare e quindi andare poi avanti fino a settembre e ottobre, programmando in quel periodo i grandi eventi dell’estate. Una posizione condivisa anche dagli altri consiglieri comunali leghisti Alberto Carli, Fabio Visentin e Ilenia Buscato della lista Scelgo Jesolo. Anche sui social gli operatori e i cittadini si sono divisi tra chi vuole premere per accelerare i tempi di apertura della stagione e chi è invece più prudente e vorrebbe procrastinare l’inizio per una maggiore sicurezza di tutti.

C’è anche un problema di organizzazione della spiaggia che deve essere valutato. Potranno ad esempio essere mantenuti tutti e 40 mila gli ombrelloni sul litorale? E a che distanze?

Il presidente della Federconsorzi di Jesolo, Renato Cattai, a capo della federazione degli oltre 20 consorzi di gestione delle spiagge, ha in testa una sua scaletta precisa. «Dai primi di maggio si potrà iniziare», spiega Cattai, «con i lavori sulla spiaggia per la pulizia e tutto il resto sia richiesto per preparare la spiaggia. L’allestimento è ancora un interrogativo».

«Potremmo anche assicurare tutti i 40 mila ombrelloni”, sostiene, «che abbiamo ogni anno, magari togliendo i lettini e mantenendo soltanto le sdraio per assicurare gli spazi necessari se così ci sarà richiesto. Su questi aspetti è normale che attenderemo le indicazioni del Governo per garantire le norme di igiene e sicurezza».



Quanto ai lavori di ripascimento, ora sospesi, a giorni dovrebbero arrivare anche date certe per la ripresa soprattutto in Pineta dove ci saranno dei ritardi rispetto alla data prevista della metà di maggio. «Sul ripascimento adesso non abbiamo date precise», conclude Cattai, «a giorni organizzeremo delle videoconferenze, con il Comune e con la Conferenza dei sindaci per la costa veneziana, in modo tale da capire come dovremo comportarci, ma certo ci saranno dei ritardi a causa del blocco dei lavori. Non dovrebbero comunque esserci problemi e la spiaggia sarà assicurata per questo inizio di stagione».

Le prossime settimane saranno decisive, anche in base ai risultati dei contagi e le decisioni assunte a Roma e in Regione per iniziare a far ripartire la macchina de Paese Italia. —

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