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Coronavirus, la foto di Venezia che emoziona il mondo

Ecco le immagini scattate dall'alto dall'elicottero della Guardia di finanza in servizio sulla città. La potenza del virus appare pietrificante

Francesco Furlan
1 minuto di lettura

VENEZIA. Immobile e silenziosa. In questi giorni gli elicotteri della sezione aerea della guardia di finanza di Venezia, decollando dalla sede di Tessera e poi volando sopra la città, si trovano di fronte a una Venezia mai vista prima.

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Se la città vista dalle calli appare deserta e silenziosa, osservata dal cielo sembra persino immobile. Ed emergono dettagli che, in una normale giornata di controlli, appena un mese fa, sarebbe stato impossibile scorgere dal cielo. Sul Ponte di Calatrava, di solito affollato di turisti con i trolley, è possibile distinguere le linee dei gradini disegnati dall’architetto spagnolo.

Sulla pavimentazione di Piazza San Marco spiccano le linee bianche dell’architetto Andrea Tirali. I voli degli elicotteri sulla città e su tutto il Nordest in questo periodo sono quotidiani. «Sono servizi disposti per la sorveglianza delle misure governative relative al Covid-19 e che vengono realizzati in coordinamento con i reparti a terra e le unità navali», spiega Enrico Gentile, da due anni a capo della sezione area della guardia di finanza, che a sua volta dipende dal reparto operativo aeronavale del colonnello Roberto Bencivenni.

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La sezione aerea dispone di tre elicotteri, e ha competenza sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia. In questi giorni di silenzio, con molte persone costrette a stare a casa, l’elicottero in volo si è fatto notare. E qualcuno si è anche preoccupato: che succede? «Normale sorveglianza», dice il comandante Gentile, «per il rispetto delle norme e contro gli assembramenti».Uno dei primi interventi, prima che la stretta sugli spostamenti si facesse più rigida, risale allo scorso 10 marzo, giorno della rivolta, senza gravi conseguenze, nel carcere maschile di Santa Maria Maggiore.

L’intervento dell’elicottero servì anche a documentare cosa stava succedendo. Da allora e dopo l’introduzione delle norme, quasi quotidianamente, gli elicotteri della Finanza volano sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia, fino a Trieste e al confine con la Slovenia, per i servizi di controllo sotto la supervisione della prefettura e della questura.



I mezzi della sezione aerea, nell’ambito del dispositivo della Protezione civile, sono anche pronti per essere riconfigurati a uso sanitario, per il trasporto di pazienti, nel caso in cui ce ne fosse bisogno. —

FRancesco furlan

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