Mobilità, troppi veicoli sulle strade a Mestre. Ciclopiste e mezzi pubblici strategici

Centomila transiti al giorno in tangenziale, tanti quanti gli accessi a piedi fra Tronchetto, piazzale Roma e Santa Lucia

La Mobilità è tema cardine per la città del prossimo futuro. Una città che deve velocizzare gli spostamenti tra Venezia e Mestre, offrire vere alternative all’automobile e garantire la mobilità di pendolari, lavoratori e lavoratrici, turisti, visitatori con soluzioni efficaci e diversificate. A questo serve il Piano urbano della Mobilità sostenibile, il Pums che guarda al 2030. E che, in attesa di ottenere la valutazione ambientale strategica, dalle prossime settimane sarà al centro di un confronto nelle varie parti della città, d’acqua e di terra.

Il lavoro di uffici e tecnici dell’assessorato alla Mobilità, guidato da Renato Boraso, con la consulenza specialistica di Tps Pro di Bologna (responsabile, Stefano Ciurnelli), offre una ricognizione sulle necessità rilevanti. Venezia attrae nelle strutture ricettive 5 milioni di turisti ma ogni giorno vede muoversi, tra Tronchetto, piazzale Roma e stazione di Santa Lucia ben 100 mila persone (il 65% si muove a piedi e il 35% usa i vaporetti). Ed è eccessivo il carico di veicoli sul Ponte della Libertà. Quindi, più tram ma meno auto.


In terraferma è l’inadeguatezza della rete viaria e l’assenza di integrazione multimodale del trasporto pubblico collettivo a pesare: il 50% di chi esce dall’autostrada e usa la tangenziale di Mestre, dicono i dati, è pendolare che arriva da fuori. E oggi si contano 100 mila transiti al giorno.

La conseguenza è la saturazione di molti assi viari di accesso a Mestre. Miranese, Gazzera, Riviera e Marghera: negli orari di punta si sta in coda.

Un modo per intervenire è sicuramente puntare sulla grande incompiuta, il sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr) che a Mestre è in ritardo cronico: il Comune ha riavviato i cantieri per le fermate di via Olimpia e della Gazzera che, dotate di parcheggi, devono essere collegate a fermate del trasporto pubblico con autobus di Actv. Ma è evidente che per diventare attrattivo il trasporto pubblico deve essere pensato con una integrazione tariffaria incentivante e una intensificazione delle corse di treni ed autobus.

Da potenziare via acqua, strada e ferrovia sono l’aeroporto Marco Polo e il Porto.

Rilevante, in centro storico, è l’azione di riorganizzazione del traffico acqueo che, si legge nel piano del Comune, «ha raggiunto volumi di traffico insostenibili soprattutto in alcuni punti della rete dei canali». Tra le soluzioni, il Piano inserisce anche la diversificazione degli approdi in terraferma (tema di cui si discute da decenni) e progressive limitazioni al transito in centro storico, privilegiando battelli a propulsione ecocompatibile.

Il Piano prevede 45 interventi. Si va dal potenziamento dei punti di interscambio principali (Sfmr e viabilità collegate, potenziamento dei percorsi ciclabili su piazzale Cialdini, nuovi terminal di San Giuliano e Montiron, ponti di ormeggio temporanei nelle isole, al Lido, Pellestrina e in centro Storico); azioni di efficientamento della rete dei canali lagunari ( scavi dei canali e un collegamento tra San Giuliano e il Vittorio Emanuele, tema caro all’attuale sindaco). Interventi di fluidificazione della rete viaria con i grandi progetti (dalla nuova via Libertà, i cui cantieri sono in corso) fino all’allargamento dell’accesso in tangenziale da via Caravaggio (pagati da Lando e Brico), le tante nuove rotatorie previste (anche in viale Ancona) assieme a opere di moderazione del traffico in Corso del Popolo, via Forte Marghera, piazza Barche. Continua il potenziamento della rete ciclabile comunale, con interventi di messa in sicurezza, di potenziamento della illuminazione dei passaggi pedonali.

Da rilanciare il Bike sharing, le bici in affitto, con un sistema più capillare, efficiente e semplice da usare. Va sperimentata la micromobilità (leggi monopattini). Il futuro passa anche per l’ aumento dei punti di ricarica per la mobilità elettrica e lo sviluppo di distributori ad idrogeno per auto e barche. Il primo aprirà in via Orlanda, a San Giuliano. —


 

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