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Venezia, allarme bomba di un'ora all'aeroporto. Cessato allarme alle 18

Una scatola abbandonata ha fatto scattare l'evacuazione del primo piano. I cani antiesplosivo l'hanno "segnalata" come sospetta. All'interno c'era un vaso

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VENEZIA. Una scatola abbandonata e segnalata, questo pomeriggio lunedì 2 marzo, all’aeroporto internazionale “Marco Polo” di Venezia ha provocato la chiusura di alcune parte dell’aerostazione.
 
Il bagaglio è stato lasciato incustodito nell’area dei check-in al primo piano.
 
 
Subito dopo la segnalazione, infatti, polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno fatto uscire addetti e passeggeri dalla zona in cui era stato abbandonato il bagaglio, mettendola in sicurezza.
 
La scatola è stata avvicanata dai cani antiesplosivo, che l'hanno "segnalata" come sospetta. Di conseguenza questo ha fatto innalzare il livello d'allarme.
 

Venezia, allarme bomba all'aeroporto Marco Polo. Scatola fiutata dai cani antieplosivo

 
"Ci serve la sala libera", hanno spiegato gli agenti ai passeggeri e al personale della Save e delle varie compagnie.
 
Le scale mobili per la salita al primo piano sono state bloccate e gli ascensori vengono piantonati.
 
Di conseguenza tutte le procedure d’imbarco - il check-in - è stato spostato al piano terra.
Sul posto stanno intervenendo gli artificieri.
 
La sala operativa ha fatto scattare il protocollo bomba, cioè l'insieme di azioni da mettere in atto in questi casi. Di conseguenza oltre agli artificieri  sono state fatte avvicinare squadre di vigili del fuoco interni all'aeroporto e di emergenza sanitaria.
 
Alle 17.40 è stata udita un'esplosione. Probabilmente gli artificieri che hanno fatto esplodere una microcarica per aprire la scatola sospetta.
 
All'interno è stato trovato un vaso in terracotta, protetto con pezzi di polistirolo e nastroadesivo.
 
Alle 18 è stato dichiarato il cessato pericolo e l'attività è ripresa, a poco a poco, fino alla normalità.
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