«Non crediamo all’indagine di Ca’ Foscari sulle polveri»

La ricerca condotta dall’università Ca’Foscari sull’incidenza del traffico marittimo in laguna è stata bocciata dal Comitato No Grandi Navi e Ambiente Venezia che chiedono ai ricercatori che venga pubblicata per esteso, specificando anche la matricola della strumentazione usata. Il dato contestato è che il traffico marittimo incida soltanto per il 9% della quantità di nanoparticelle rilevate nell’atmosfera della laguna, come invece risulta dalla ricerca del professore Andrea Gambaro. Il docente di Chimica analitica, che ha condotto la ricerca con la collega Elena Gregoris, ha spiegato di aver raccolto i dati in collaborazione con Arpav, posizionando la strumentazione a Sacca Fisola, dove c’è la stazione di fondo di Arpav. Secondo le associazioni ambientaliste che da anni denunciano l’impatto negativo delle grandi navi, sarebbe proprio questo il grande errore: «Sono anni che contestiamo l’utilizzo improprio di questa centralina e lo abbiamo denunciato più volte alla magistratura, a tutti gli enti competenti e anche al Parlamento Europeo che ha aperto un’indagine per verificare eventuali infrazioni alle direttive europee. La colonnina di Sacca Fisola è una stazione di fondo e non una colonnina realizzata appositamente per rilevare determinate quantità di particelle, come ce ne sono - spiega uno dei portavoce Luciano Mazzolin -. In più è un posto dove tutti i dati sono sfalsati perché i venti prevalenti, che sono l’80%, spingono proprio i fattori inquinanti nella città storica». Le associazioni si domandano anche come mai la ricerca non prenda in considerazione i risultati dello studio APICE del 2011 sulle polveri PM 2,5 che rileva come nel territorio del Comune di Venezia le emissioni delle navi mercantili con quelle delle navi passeggeri (19+12= 31% totale Porto) più il traffico acqueo di mezzi di trasporto pubblici e privati in centro storico pari al 14% dia un totale del 45 % di emissioni di polveri, misurate nelle frazioni sottili (PM 2,5) e non di una percentuale dal 5% al 7%, come sostiene la precedente ricerca sul PM 2,5. «L’inquinamento prodotto in laguna tutto l’anno dal traffico di navi mercantili sembra essere stato “dimenticato” dallo studio di Ca’Foscari - proseguono - chiediamo che venga pubblicata la ricerca che noi sottoporremo ai nostri esperti». Comitato No Grandi Navi e Ambiente Venezia ricordano la ricerca commissionata all’associazione tedesca Navi sulle polveri ultrasottili e poi ripetuta diverse volte. «Per tre giorni nel 2016, dal 15 al 18 aprile, sono state condotte una serie di rilevazioni ed analisi, in diverse parti di Venezia, sulle polveri ultrasottili - conclude Mazzolin -. Questi controlli sull’inquinamento atmosferico sono stati fatti da esperti indipendenti e qualificati che operano a livello europeo, in collaborazione con l’associazione ambientalista tedesca NABU, con il Comitato NOGrandiNavi e con l’associazione AmbienteVenezia». Gli esperti erano Daniel Rieger dell’associazione ambientalista tedesca NABU – responsabile del settore Politiche dei Trasporti e Axel Friedrich, esperto e consulente internazionale, ex capo divisione del settore “Ambiente e Trasporti dell’Agenzia Federale per l’Ambiente” della Germania e cofondatore dell’ICCT “Consiglio Internazionale per i Trasporti Puliti”. Ora le associazioni chiedono tutti i dettagli della ricerca. —

V.M.


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