Coronavirus, moschea aperta a Mestre. Chiusura e denuncia per l'imam

La polizia locale è intervenuta nei locali di preghiera di via Madonna Pellegrina per fare applicare l'ordinanza che vieta gli assembramenti. Molti fedeli avevano la mascherina. Nessuno ha protestato

MESTRE. Ordinanza Coronavirus: a Mestre chiuso un locale adibito a moschea. Questa mattina, venerdì 28, in piazzale Madonna Pellegrina 1, in un locale adibito a moschea, si stava tenendo la funzione religiosa del venerdì, con quasi 200 presenze. All’interno delle stanze situate al piano terra si trovavano circa 90 persone, mentre altrettante erano fuori in attesa della funzione successiva.
 
L’intervento della polizia locale di Mestre, con una squadra di agenti di pattuglia in zona, ha fatto interrompere l’incontro di preghiera per inottemperanza all’ordinanza contingibile e urgente del Ministero della Sanità e del presidente della Regione, che proibisce eventi con riunioni di persone. Ordinanza che ha fatto rinviare anche tutti i riti cattolici delle Ceneri.
 
“Da notare - fa sapere il comando di polizia locale - che molti dei partecipanti erano forniti di mascherina chirurgica ma, informati della violazione per motivi di salute pubblica, si sono tutti allontanati senza protestare”.
 Gli agenti hanno provveduto allo sgombero del locale mentre l’imam presente è stato denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, ai sensi dell'articolo 650 del Codice penale. Lo stesso ha ammesso di aver visto nei suoi locali più persone del solito e ha dichiarato di non essere a conoscenza del divieto.
 
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