Case vuote tra ritardi e rinunce flop delle nuove assegnazioni

Poco personale , troppo lavoro in Comune: proteste dal Pd e dalla Lega  Solo 8 assegnazioni a giovani coppie. Si va a un nuovo bando social housing



Settore Casa comunale nel mirino delle critiche. Non solo della opposizione ma anche di parte della maggioranza. Proprio ieri si era levata la voce critica della leghista Silvana Tosi sulle poche ore di apertura degli sportelli nelle Municipalità (ridotti da sei a tre con due ore di apertura la settimana) che ha portato alla promessa, da maggio, di portare a 28 le ore di apertura settimanale. La polemica non riguarda affatto lo sforzo del personale degli uffici, alle prese con una mole imponente di lavoro. «È la scarsità di personale che impone un intervento immediato di potenziamento», dice il consigliere comunale Pd Emanuele Rosteghin.


Perché la situazione sta ritardando assegnazioni di alloggi in centro storico come in terraferma. Le 28 case in assegnazione a giovani coppie in centro storico, dice Rosteghin, che ha visto discussa una sua interrogazione di luglio 2019 sul bando 2018. «Mi hanno risposto che le risorse del personale sono scarse e ci sono poche unità al lavoro. Non c’è solo questo bando. Sono in corso le procedure del bando Erp e quello del social housing di via Mattuglie alla Gazzera. Dopo un anno e mezzo dalla graduatoria per il bando per le giovani coppie si è alle prime 8 assegnazioni e già due coppie hanno rifiutato. Evidentemente c’è un problema: occorre investire di più sul personale per velocizzare queste pratiche, francamente complesse. Avere case libere e non assegnate appare inaccettabile», evidenzia.

Per via Mattuglie in questi giorni sono stati approvati gli indirizzi di un nuovo bando di assegnazione di 24 alloggi in social housing. Nel 2018, con il precedente bando, erano arrivate 258 richieste; dopo la verifica istruttoria, si è dovuto procedere all'esclusione di 145 istanze pervenute per mancanza dei requisiti (in particolare mancava il requisito del reddito minimo).

Nell’agosto 2018 è stata approvata la graduatoria per 113 aspiranti nuovi residenti che sono stati convocati dagli uffici del Comune ma alla fine solo 36, a fronte delle 60 case a disposizione, hanno potuto firmare i contratti di locazione.

Molte le rinunce, si legge nella delibera comunale dei primi di febbraio. Alla fine si è arrivati ad esaurire completamente la «graduatoria e risultano ancora disponibili per la locazione 24 alloggi». Il nuovo bando mantiene i limiti relativi al reddito annuo del nucleo che presenta domanda (non relativo al 2015, quello del vecchio bando, ma al 2019 e sempre con il tetto dei 52.000,00, aumentato di euro 1.500 euro per ogni figlio a carico e reddito minimo imponibile annuo inferiore a 20 mila euro, con aumento di poco più di mille euro per ogni figlio a carico. Immobiliare Veneziana, che dovrà pubblicare il bando, lo manterrà aperto fino ad esaurimento degli alloggi da affittare.

Vicende, queste, che paiono cozzare con l’allarme generalizzato sull’emergenza abitativa in città, con le affittanze turistiche che tolgono case alle famiglie. «Secondo me sarebbe bene indagare sui motivi delle rinunce. Se ci vogliono anni per assegnare una casa, una famiglia si arrangia in altro modo. Per il caso della Gazzera, il fatto che gli alloggi siano da arredare, forse, rappresenta una spesa ingente», continua il consigliere Pd. Liberi e non affittati sono anche vari alloggi Erp, un centinaio al Rione Pertini. —



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